Appunti sul diario

Pagine del diario

Riordiniamo un pò le idee buttando giù un veloce aggiornamento.

Come avrete avuto modo di notare nel post precedente, ho iniziato a trasferire in My World… il materiale rilevante pubblicato su Alone in Kyoto nel corso degli anni. La gestione di due blog è ormai impossibile per me e, quindi, tanto vale portare di qua il lavoro che non merita di essere dimenticato. Per cui, nei prossimi mesi i nuovi articoli di questo sito saranno intervallati da recensioni (o pseudo tali) di film a cui in passato ho dedicato la mia attenzione. I posteri (?) potranno tirare un sospiro di sollievo.

Durante le feste natalizie ho visto lo speciale di Black Mirror di cui tutti parlano. Opinione: Promossa a pieno voti. Bandersnatch non solo resta coerente con lo spirito della serie ideata da Charlie Brooker, ma addirittura riesce nell’intento di portarla ad un livello successivo, quello dell’interazione soggettiva da parte dello spettatore. Che poi si potrà discutere sulla vera utilità della scelta multipla e di una trama che è solo apparentemente contorta. Perchè anche il parere è soggettivo, esattamente come le scelte fatte fare al protagonista. Ma Bandersnatch rimane una meraviglia che i cultori di Black Mirror non possono non riconoscere nella forma e nei contenuti.

Dopo diversi anni sono riuscito a rivedere i miei cugini che vivono ormai in pianta stabile a Modena. Sono stati incontri veloci e brevi, come ormai le nostre vite fatte soprattutto di bambini e impegni lavorativi ci impongono di fare. Sono lontani i tempi spensierati dell’adolescenza vissuta insieme. Tuttavia li ho trovati bene. Resistiamo bene.

In questi giorni le temperature sono calate parecchio. Si dice che, nei prossimi giorni, potrebbe tornare a nevicare come già successo lo scorso febbraio, quando dalle mie parti si è assistito ad una storica imbiancata senza precedenti a memoria d’uomo. Staremo a vedere. Intanto mi sa che è arrivata l’ora di indossare il cappello anche quest’anno. Forse.

Chiudo il post con una canzone che ho scoperto tardi ma che, secondo il mio parere, completa bene lo scenario invernale a cui stiamo assistendo in questo periodo. Candele accese e occhi chiusi. Loro sono gli Alice in Chains, e questa è Nutshell.

Annunci

Ricapitolando…

Ricapitolando

 

Weekend alle porte. Nonostante il mio fine settimana non sia più quello di anni fa, provo comunque ad arrivarci con lo stesso entusiasmo di allora. Se non altro, non avrò da lavorare. Piuttosto spero di riuscire a sfruttare questi due giorni per andare a fare shopping da saldi (camicie, jeans e scarpe sono in wishlist da un pò) cercando, poi, di ritagliarmi del tempo da dedicare alle mie passioni. 

A tal proposito, riporto un rapido punto della situazione su tutti quegli elementi a corredo della mia vita in questo periodo.

La lettura di IT di Stephen King procede a rilento. Sono a circa 300 pagine completate ma, dopo un inizio molto scorrevole, mi trovo adesso alle prese con un tratto che, personalmente, ritengo meno incisivo. Credo che in questa analisi abbia la sua valenza anche il tipo di impaginazione che la versione tascabile ha riservato a quest’opera: è tutto troppo attaccato, e la stanchezza ne risente. Resta un bel romanzo, comunque.

In attesa che riprenda la normale programmazione di The Walking Dead e This is us, sto recuperando la quarta stagione di Black Mirror, una delle mie serie-tv preferite in assoluto. Per ora ho visto soltanto le prime due puntate e devo ammettere che, purtroppo, non mi hanno sconvolto quanto mi aspettassi. U.s.s. Callister parte in sordina, quasi come una parodia che beffeggia le vecchie serie di fantascienza degli anni 60. Poi assume la forma tipica della serie-tv, il protagonista finisce vittima della sua brama di controllo dei cloni, e diventa tutto più interessante. Nel complesso un episodio che gioca molto sull’ironia e che ti spiazza proprio quando stai nel bel mezzo della risata. Arkangel mi è piaciuto poco. Nonostante segua il filone tecnologico e distopico della serie, devo dire di averlo trovato “svuotato”, privo di quel cinismo che contraddistingue gli altri episodi. Stasera riparto col terzo. Sonno permettendo.

Capitolo musica. Più che scoprire canzoni del momento (il mercato latita in questo periodo), sto venendo a conoscenza, grazie a Spotify, di parecchi brani che meritano di finire di diritto nella mia playlist principale. Through glass degli Stone Sour, ad esempio, è tra quelle che più ascolto ultimamente.

Vorrei comprare un nuovo gioco per la Ps4. Dopo oltre 2 mesi di fiducia incondizionata, devo rompere gli indugi ed ammettere che Fifa 18 non mi appassiona quanto il suo predecessore. Quindi, ho pensato di cambiare genere e voglio approfittare degli sconti di gennaio per buttarmi su qualche platform vecchio stampo. Steamworld DigOddworld: New ‘n’ Tasty è l’eterno dilemma che, spero, di risolvere entro questa sera.

Chiudo l’articolo con una canzone che posso definire “Il mio momento di felicità di questa giornata”. Malgrado sia una delle canzoni più famose di Robbie Williams, erano anni che non l’ascoltavo. E, beh, mi ha fatto stare bene. Dunque ringrazio Il volo del mattino per avermela riportata alla memoria. Questa è Angels. Buon fine settimana.

 

Guida tv per la notte di Halloween 2014

 

Jack_O_Lantern

 

Halloween è sempre stata una festa molto sentita dal sottoscritto, tanto da dedicarne un tag su questo blog. Se scavate nel passato di My World…, infatti, troverete diverse curiosità storiche sulla Notte delle streghe e sullo spirito che caratterizza i giorni che la precedono. 

Aldilà delle polemiche sulla controversa natura della festa, sulle presunte radici sataniche e sul reale significato della ricorrenza, Halloween resta per me un grosso carrozzone di maschere e rituali di aggregazione di massa. Un innocuo carnevale a sfondo unico: quello horror. 

Una delle cose che adoro di Halloween è la possibilità di crearsi una vera e propria maratona horror di pellicole a tema basandosi su una programmazione tv che, per l’occasione, si colora d’arancione su diversi canali.

Detto ciò, quindi, come già fatto in anni ormai andati, vi riporto alcune proposte della tv italiana, in modo da aiutarvi nella creazione della scaletta personale delle visioni di Halloween.

 

GUIDA TV – HALLOWEEN 31/10/2014

 

ITALIA UNO:

  • I SIMPSON – LA PAURA FA NOVANTA Stag. 23 (Ore 14.05)

RAI 4:

  • THE WOMAN IN BLACK di James Watkins (Ore 21.10)
  • HANSEL & GRETEL di Yim Pil-sung (Ore 23.15)

CIELO:

  • HOTEL TRANSYLVANIA di Genndy Tartakovsky (Ore 21.10)
  • HALLOWEEN – THE BEGINNING di Rob Zombie (Ore 23.00)

ITALIA 2:

PREMIUM CINEMA HD:

  • LA NOTTE DEL GIUDIZIO di James Demonaco (Ore 19.40)
  • R.I.P.D. – POLIZIOTTI DALL’ALDILA’ di Robert Schwentke (Ore 21.15)

PREMIUM ENERGY:

  • SOSPESI NEL TEMPO di Peter Jackson (Ore 19.20)
  • THE RED SHOES di Kim Yong-Gyun (Ore 00.15)
  • UNDEAD di Michael Spierig (Ore 2.20)
  • IL MAI NATO di David S. Goyer (Ore 04.15)
  • THREE… EXTREMES di Park Chan-Wook (Ore 05.40)

PREMIUM COMEDY:

  • PARANORMAN di Chris Butler (Ore 21.15)
  • AIUTO VAMPIRO di Paul Weitz (Ore 22.55)

STUDIO UNIVERSAL:

  • INTERVISTA COL VAMPIRO di N. Jordan (Ore 21.25)
  • DRACULA DI BRAM STOKER di F. F. Coppola (Ore 23.30)
  • RAGAZZI PERDUTI di Joel Schumacher (Ore 1.55)
  • BLADE di S. Norrington (Ore 3.50)
  • MIRIAM SI SVEGLIA A MEZZANOTTE di T. Scott (Ore 6.00)

AXN SCI-FI:

  • FANTASMI DA MARTE di J. Carpenter (Ore 23.00)
  • VAMPIRES di J. Carpenter (Ore 1.00)

HORROR CHANNEL:

  • IL BOSCO FUORI di G. Albanesi (Ore 22.45)
  • HATCHET di A. Green (Ore 00.20)
  • LA CASA di Sam Raimi (Ore 01.45)

SKY CINEMA 1:

  • LO SGUARDO DI SATANA – CARRIE di Kimberly Peirce (Ore 21.10)

SKY CINEMA MAX:

  • LA CASA di Fede Alvarez (Ore 01.10)
  • SAW – L’ENIGMISTA di James Wan (Ore 02.45)
  • THE EXORCISM OF EMILY ROSE di Scott Derrickson (Ore 04.30)

FOX COMEDY:

  • CICLO HALLOWEEN: Selezione di episodi a tema di HOW I MET YOUR MOTHER, NEW GIRL, MODERN FAMILY, I JEFFERSON, NON FIDARTI DELLA STR*** DELL’INTERNO 23, AIUTAMI HOPE, LOUIE  

FOX ANIMATION:

  • Tutti gli episodi del ciclo La paura fa Novanta de I SIMPSON, inclusa la puntata (inedita per Fox) della Ventesima Stagione

 

Questo è l’elenco dei consigli per la giornata di domani, venerdì 31 ottobre. 

Lasciatemi solo consigliare a tutti gli indecisi la visione di Trick R’ Treat (tradotto in Italia col vergognoso titolo de La vendetta di Halloween). Un film che considero come l’emblema stesso delle pellicole sul tema di Halloween (al pari del capolavoro di Carpenter, sotto quest’aspetto), e che ho avuto modo di recensire QUI durante l’epoca d’oro di Alone in Kyoto

Buona festa di Halloween a tutti.

Pensieri d’aprile: Le fantastiche sei e l’evento dell’anno

wrestlemania

Primo weekend di aprile alle porte: tempo instabile e livello di stanchezza considerevole. Sono lontani i giorni in cui mi svegliavo davvero riposato dopo un appagante sonno notturno. Il mio stile di vita è cambiato parecchio negli ultimi anni, complice la nuova distanza casa-lavoro, e il dormire di meno è una delle conseguenze.  
Dicono che per vivere bene bisognerebbe riposare almeno otto ore a notte. A me, se proprio va bene, ne sono sei. Invidio molto, in tal senso, le persone che riescono a ricaricare le pile in poche ore, quelli che alle sei del mattino sono già giù dal letto, attivi e contenti di esserlo. Mi piacerebbe potermi svegliare sempre all’alba e godermi le meraviglie che solo una certa ora riesce ad offrire

Passando oltre, questo è il weekend di Wrestlemania XXX. Chi mi legge dagli albori di My World... sa che in passato sono stato un accanito appassionato di wrestling, tanto da recensire di tanto in tanto qualche evento quissù. Adesso l’interesse è scemato, vuoi perchè la disciplina è cambiata, e vuoi perchè sono inevitabilmente cambiato anch’io. 
Ma Wrestlemania è Wrestlemania. E’ l’evento principe della federazione, il Superbowl del wrestling, un appuntamento imperdibile per i cultori del genere. A prenderne parte non sono solo i lottatori impiegati in pianta stabile negli show, ma anche cantanti, gruppi musicali, attori e vecchie glorie che, per una notte, decidono di far la storia in una cornice di pubblico spettacolare. Per un sostenitore nostalgico dei tempi andati come me, dunque, Wrestlemania resta una tappa fissa. Nonostante il tempo che passa.

 

Il tempo a disposizione è giunto al termine anche stavolta, e tra poco inizierà il mio fine settimana. Nell’augurarvi di trascorrere momenti piacevoli, vi lascio con la canzone Touche dei Goodsmack. A presto.

 

Il terrazzo di casa e le meraviglie vacillanti

Irish Sunrise

La fantastica alba in una sconosciuta campagna irlandese…

 

Uno dei momenti più sereni ed intimi della mia giornata è quello dello startup, la fase successiva al risveglio nella quale sono solito immergermi nella quiete mattutina. Qui, tra il rustico barbecue e le piante che minuziosamente sto curando (… e si, mi sto riscoprendo anche giardiniere ultimamente), si è fatta spazio una nuova abitudine che mi permette di caricare le pile poco prima di addentrarmi nella giungla metropolitana. Quella del quarto d’ora di simbiosi naturale.

Non so se vi è mai capitato di svegliarvi presto (o ritiravi tardi, a seconda dei casi) e di restare immobili ad osservare la ripresa della natura. Si? Allora potete capire il senso del post. No? Male. Almeno per una volta fate a meno delle sbornie notturne e regalatevi un intenso istante esistenziale. 

Al riparo dai rumori dei macchinari e delle auto, lontano dalle urla umane (e sovrumane) derivanti dalla maleducazione locale, c’è un momento della mattina che ti permette di percepire la reale essenza della Terra. Dal volo delle tortore (sempre in coppia, intesi), al cinguettio di variopinti volatili, dal sole che irradia gli alberi di pesco alla leggera brezza che aleggia sul campo. Tutto dà un senso alla mia mattina, e mi permette di partire bene.

L'alba da casa mia

…e l’alba da casa mia

 

Eppure non sono tutte rose e fiori. Purtroppo. A fare da contraltare ad un così bello scenario ci sono i veleni che i roghi tossici disperdono quotidianamente su tutto il territorio. Come una gomma da cancellare su un cartoncino di un pittore, queste pesti chimiche rischiano, alla lunga, di distruggere habitat ed abitanti. 
Ma non voglio dilungarmi. Per info potete dare un’occhiata al sito ufficiale de La Terra dei fuochi (QUI). E poi, per una tematica del genere ci vorrebbe un post dedicato. Magari lo farò. O forse no. 

Ciò che mi rincuora, almeno per il momento, è vedere ogni mattina la natura risvegliarsi, come un pugile che, messo al tappeto, prova a ricominciare l’incontro. Quel sole, il cielo che sovrasta tutto e tutti e i merli in cerca di chicchi prelibati, sono la mia fonte di sostegno. E di speranza.

Detto questo, weekend alle porte. Nessun programma in agenda, se non per alcuni lavori in casa che spero inizino il prima possibile. E poi vorrei recuperare la visione di qualche film caricato sul My Sky o, almeno, di qualche episodio dei telefilm che seguo. Devo ancora mettermi al passo con i vari New Girl, Californication ed Happy Endings. Ma prediligerò le uscite. D’altronde siamo pur sempre in estate.

Vi lascio con il video di una canzone che racchiude lo spirito iniziale del post. Lui è Chicane, al secolo Nick Bracegirdle, Dj e produttore inglese dallo stile molto chillout. E questa è Offshore. Buon fine settimana a tutti.

 

Un Happy Ending che non c’è più stato…



Immagine
 

Chi mi legge da qualche tempo sa quanto io sia un fanatico di serie-tv o, comunque, di intrattenimento casalingo. Sebbene il tempo a disposizione sia diminuito negli ultimi mesi, cerco ancora il modo di dedicarmi la giusta razione quotidiana di buon svago.  Questo è possibile grazie a quell’utilissimo strumento che è il My Sky, l’apparecchio delle meraviglie capace di registrare i programmi preferiti e di rivederli quando vuoi tu e come vuoi tu. Facendo eco a quanto recita lo spot della celebre multinazionale di Murdoch, devo ammettere che quest’aggeggio ha cambiato sul serio il mio modo di vedere la tv, snellendo gli appuntamenti fissi ed eliminando di colpo tutti i palinsesti che rende schiavi gli appassionati di serial come me. Ora però basta con la marketta. Promesso. Anche perchè QUI, a suo tempo, parlai in termini tutt’altro che entusiasti sulla cara piattaforma satellitare.

Il punto dell’articolo, piuttosto, è il destino di uno dei telefilm più divertenti degli ultimi anni: Happy Endings. Creata da David Caspe, questa serie-tv narra con leggerezza e verve umoristica le vicende di un gruppo di amici di Chicago, i loro problemi di lavoro e di cuore, le proprie manie e sogni.  Il cast fisso è formato da una coppia mista (Damon Wayans Jr. e d Eliza Coupe), un gay dalla sensualità intrinseca (Adam Pally), una solare single in cerca (Casey Wilson), un aspirante ristoratore (Zachary Knighton) e la proprietaria di un negozio di abiti (Elisha Cuthbert). Un mix esplosivo in grado di raccogliere nelle tre stagioni di vita altalenanti e contrastanti pareri da parte della critica. Da una parte troviamo gli acclamatori e sostenitori (gruppo del quale il sottoscritto chiaramente appartiene), con a seguito bandiere a palesare l’essere brillante, fresco e spensierato del telefilm. L’altra fazione è, invece, rappresentata dai detrattori, da chi ritiene che questo comedy-serial sia troppo simile ai suoi predecessori (Friends in primis). 

Fatto sta che la serie tv rischia (continuo ancora ad usare un verbo che implica una condizione che probabilmente non esiste più) di chiudere a causa dei bassi ascolti rilevati nell’ultima stagione. La riflessione è legata alla scoperta che le opinabili politiche della televisione sono basate su cinici riscontri in termini di auditel i quali, se positivi, rappresentano entrate per l’emittente tv grazie agli sponsor. Al contrario, mancanza di  un certo e stimato numero di telespettatori è pari ad una bancarotta finanziaria che finisce per decidere la chiusura anzitempo del prodotto televisivo.

Una teoria che lascia poco spazio al sentimentalismo degli appassionati e che manifesta lo scarso rispetto dei signori padroni dei Networks nei confronti di una nutrita fetta di pubblico che prima viene ammaliata e portata all’affezionarsi a qualcosa, e poi impietosamente abbandonata. Viva lo Show business americano.

Immagine