Quando i media manipolano le menti…

Io odio la violenza.

Da appassionato di calcio mi sento indignato per quello che certa gente è in grado di compiere in nome di un ideale chiamato "ultras" (si badi bene, anche se si parla al singolare bisogna mettere la esse alla fine, altrimenti si arrabbiano) e che non hanno nulla a che vedere con gli interessi della Società e della squadra di calcio che questi signori dicono di sostenere. Queste persone non sono tifosi, non mostrano alcuna partecipazione alle sorti della squadra. Io ci sono stato in contatto, spesso non guardano la partita sullo stadio. Sono troppo indaffarati a friggersi il cervello di erba o di altre sostanze stupefacenti.

Ma c’è la responsabilità oggettiva. Un modo di pensare vecchio almeno di cinquant’anni che implica pene e punizioni alla Società di calcio alla quale queste frange impazzite sono riconducibili.
E così, divieto per i tifosi di seguire il Napoli in trasferta per tutto l’anno e ben tre partite da disputarsi senza la possiblità di vedere i tifosi nelle curve.

E chi ci rimettono? Di sicuro non gli ultras. Chi paga le conseguenze sono la Società di calcio e, soprattutto, i tifosi veri, i quali si vedono vietato l’ingresso allo stadio malgrado abbiano acquistato regolare abbonamento in curva.

Perchè non si cambiano le leggi e non si snelliscono gli iter che portano all’arresto e la carcerazione di questi individui? Dov’è il problema che ci impedisce di adottare regole simili a quelle vigenti in Inghilterra? Diverse culture, dicono. Cazzate.

Dovrei stare qui a parlarvi anche del sistema "due pesi, due misure" utilizzato ai danni del Napoli. Ma mi dilungherei troppo.

Quello che mi preme mostrarvi, invece, è un dossier-inchiesta realizzato da Rainews24 (non una televisionuccia, dunque) e trasmesso ieri sera sulla rete nazionale. Un video che mostra come si sia riusciuta a stravolgere buona parte della realtà dei fatti e che, ancora una volta, ci dà dimostrazione di quanto i media, se vogliono, siano in grado di farci credere quello che fa comodo a determinati soggetti.

Se volete vedere l’altra parte della medaglia, non dovete fare altro che guardare le due parti del dossier.

  TIFOSI ED INFORMAZIONE: LA BUFALA CAMPANA

    

Week-end di alti e bassi…

Veloce post riassuntivo di un fine settimana in chiaroscuro.

Cominciamo dal brutto che c’è stato: il Napoli.

Ieri sera la mia squadra del cuore ha subito una sonora legnata dal Milan neo- Campione del Mondo, affamato di vincere a San Siro per la prima volta, il Milan del debuttante talento di Pato, il Milan che doveva iniziare a recuperare terreno in classifica. La somma di tutte queste premesse ha portato al risultato di cinque gol subiti, due messi a segno. Un primo tempo in fin dei conti buono, una ripresa da dimenticare. Ed una notte con il morale sotto i tacchi.

Eppure il week-end era iniziato bene.

Sabato sono andato al cinema, insieme ad un mio vecchio e caro amico, a vedere Io sono Leggenda, di cui posterò la recensione su Alone in Kyoto in questi giorni. I trailer proposti dal maxicinema sono stati quelli di  Coverfield e Sweeney Todd. Per il primo posso dire che l’effetto "amatoriale", stile The Blair Witch Project, è assai disturbante sul grande schermo, e questo lato negativo probabilmente ne precluderà la mia visione. Riguardo al film di Johnny Depp, invece, posso dire che, nonostante si tratti di un musical, le mie intenzioni sono quelle di andarlo a vedere, se non altro per la stima che ripongo nei confronti di Tim Burton.

Altro aspetto positivo del week-end è stato l’acquisto del cellulare, sulla cui decisione ho chiesto aiuto a voi nel post precedente. La scelta è caduta sul Nokia N73. Da quanto ho visto mi sembra un buon prodotto, potrei definirlo un piccolo palmare, ha tutto ciò che mi occorre ed un design tutto sommato apprezzabile. Ora non mi resta che immergermi nel mondo degli aggiornamenti e dei programmi, in modo da ottimizzare le sue potenzialità. Ecco una foto che mostra il modello in mio possesso. Che ne pensate?

Il mio Nokia N73

Pensieri leggeri…

E’ stato un buon week-end. Quando riesco a trascorrere del tempo con i miei amici di vecchia data finisce sempre per essere qualcosa di bello da conservare nel ricordo. E poi, il bowling è solo un pretesto per stare insieme. Nessuno prende sul serio la sfida. Ci basta rinnovare quello spirito di spensieratezza che col crescere diventa sempre meno presente in noi.

Venerdì al bowling, dunque. Sabato sono tornato al cinema dopo un bel pò di tempo, per vedere Resident Evil: Extinction. A dir la verità, la scelta è stata dettata prevalentemente da una sorta di devozione verso un videogioco che tante notti da brividi mi ha fatto vivere in passato. Il film non è malaccio, ma ha l’inconveniente di perdersi quasi del tutto nella seconda parte. Ma di questo ne parlerò in altra sede.
Il ritorno al cinema è sempre  coinvolgente, ed il fatto che abbia la fortuna di avere un multisala vicino casa amplifica queste emozioni: l’attesa per l’ingresso, l’odore di pop-corn, l’occhiata ai poster delle prossime uscite. Sarà meglio che mi prepari, la stagione cinematografica si appresta ad entrare nel vivo.
Ma il cinema non è stato l’unico evento di un sabato particolarmente positivo. Il Napoli pareggia con un rocambolesco 4 a 4 in casa della grande Roma, e rimanda al mittente le critiche che scaturiscono sempre da una piazza difficile come la nostra. Peccato solo per l’assenza dei tifosi. Continuo a pensare che queste misure non fanno il bene del calcio, e nemmeno della legalità. I delinquenti continueranno ad agire, in un modo o nell’altro.
Domenica serena, con la vittoria del mondiale di Raikkonen e l’appuntamento con Heroes. Questo telefilm continua a piacermi, soprattutto perchè sono riuscito ad accettarlo nella sua dimensione fumettistica.

Quello che segue è un video con le più belle scene di Lost in translation in cui è protagonista Scarlett Johansson ed i meravigliosi scenari del Giappone. Il brano, nemmeno a dirlo, è Alone in Kyoto degli Air.

Ira…

Napoli, Curva B

Il cambiamento di attitudine assunto da qualche giorno da My World… mi porta a parlare, tra l’altro, di situazioni riguardanti tutto ciò che impedisce alla mia giornata di essere "serena". Ho sempre pensato che queste cose non siano di particolare interesse per quelli che leggevano questo blog. Forse avrò modo di ricredermi. Ora, via allo sfogo.


Il vantaggio di non essere tifoso
è che si evita di prendere parte ad una serie di sofferenze. Certo, il tifoso beneficia della gioia della vittoria, così come del piacere di assistere a qualcosa che rappresenta una forte passione personale. Ma quando il tifoso in questione è un tifoso del Napoli, diciamo che spesso le sofferenze superano di gran lunga le soddisfazioni. Tanti anni di buio, il rischio di veder la propria squadra del cuore cancellata dal mondo del calcio professionistico ed una lunga lista di umiliazioni e delusioni.

Io sono tifoso di sport. Tifosissimo di calcio, nel dettaglio del Napoli.

Io seguo il calcio in maniera quasi maniacale, così come seguo il wrestling con frequenza e passione. Sebbene l’avere una ragazza non particolarmente appassionata di calcio mi impedisca di seguire "tutto" (e mi sta bene così), cerco di ritagliarmi comunque lo spazio affinchè possa vedere tutte le partite degli azzurri.

Ieri, poco prima di tornare a casa, ho dato un’occhiata alle notizie sportive.  La Lega Calcio aveva reso noti i 2 anticipi di Serie A che si terranno il prossimo 6 ottobre. Inter-Napoli alle 20:30. Il massimo. Erano anni che attendevo questi momenti calcistici. Dopo tanti anni, il Napoli ritrova la vetrina che gli spetta, per blasone e per tifo.
Pregustavo già il lungo pre-partita a cui Sky lavorerà per rendere questo incontro ancora più affascinante, quando mi viene in mente qualcosa che mi ha rovinato di brutto la serata. Sabato 6 ottobre è la data di matrimonio del mio collega, ed io non posso esimermi dal parteciparvi.

So che non tutti possono capire ciò che significhi per me perdere questo evento. Per tanti questa qui è una cosa di poco conto. Per me non assistere a questa partita è una sconfitta. Chiedo scusa a tutti coloro che notano questa mia rabbia e, forse giustamente, me la fanno pesare. Ma oggi va così.

Sono incazzato.

Siamo tornati (Tutti quanti…)

Ezequiel Lavezzi - Ssc Napoli
L’attaccante Ezequiel Ivàn Lavezzi, 22 anni, festeggiato da Marek Hamsik, 20, dopo il terzo gol della squadra partenopea messo a segno dal calciatore argentino
Eccomi di ritorno dopo un mese esatto di vacanza. Un mese che mi è servito per ricaricare le pile e che mi ha permesso di tornare più disteso, pronto per affrontare un altro anno lavorativo. Molto probabilmente questa è stata l’ultima voltain cui mi è stato permesso di godere di un mese intero di ferie.

In questo periodo d’assenza dal blog ho messo su qualche chilo. Me l’hanno fatto notare questa mattina i colleghi d’ ufficio e la sempre inclemente bilancia. Ma ora ricomincia la vita di tutti i giorni, e sono fiducioso in merito ad un ritorno, in tempi brevi, al peso forma  ideale. O giù di lì.

Ieri il mio Napoli ha ottenuto una strepitosa vittoria sul difficile campo dell’Udinese. Avevo concordato, insieme con una cara amica friulana conosciuta in vacanza, che il risultato più giusto di questa partita sarebbe stato un innocuo pareggio. C’è da dire, però, che un successo del genere non arriva facilmente; inoltre, se si considera la sconfitta all’esordio in campionato contro il Cagliari, allora devo ammettere che accetto questa goleada con enorme soddisfazione. E scusami Sandra.

Nell’immediato futuro My World… potrebbe subire qualche variazione, accorgimenti che serviranno a rinnovare gli stimoli che avevo trovato nello scrivere. Come al solito, stay tuned!

Infine, un ringraziamento particolare va a tutti gli amici e le amiche che, attraverso i commenti e le visite, hanno contribuito a mantenere vivo questo posto anche in mia assenza.

Trova l’incongruenza!

Trofeo Birra Moretti 2007 a Napoli


Il controverso manifesto scelto per promuovere l’undicesima edizione del triangolare che mette di fronte Inter, Juventus e Napol
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Fervono i preparativi per l’undicesima edizione del Trofeo Birra Moretti, il consueto triangolare di calcio di metà agosto che testerà la preparazione di tre tra i più prestigiosi club attesi ai nastri di partenza del prossimo, imminente, campionato di Serie A.

L’emozionante evento sarà un collaudato mix di calcio e spettacolo e vedrà la partecipazione come special guest di Lucio Dalla, mentre la madrina d’eccezione sarà la partenopea Barbara D’Urso. Per le animazioni è stato invece scelto il brasiliano Jorge Ben Jor,  autore di "Pais Tropical" e "Mas que nada".

Il Trofeo Birra Moretti 2007 sarà trasmesso in diretta televisiva da Canale 5 e radiofonica da Radio Kiss Kiss Network. Quest’ultima metterà in campo un nutrito gruppo di speaker e deejay che si alterneranno nell’attesa del fischio d’inizio Da segnalare il sempre bravo Mauro Marino, il cui compito sarà quello di intrattenere i tifosi accorsi allo stadio mixando dalla consolle allestita all’interno dello Stadio i successi musicali che hanno segnato la storia della disco music.

Ma c’è stata anche un piccola polemica in merito al manifesto che trovate ad apertura di questo articolo. Secondo due esponenti del partito dei Verdi l’immagine sarebbe diseducativa: la presenza delle tre mascotte su un scooter che attraversano un’isola pedonale conosciuta in tutto in mondo senza l’utilizzo dell’opportuno casco ha fatto adirare questi soggetti.
Secondo gli ideatori della campagna pubblicitaria, invece, "lo spirito del poster è quello di trasmettere allo spettatore i valori della genuinità, convivialità e tradizione. I tre giocosi “guagliù” sullo scooter, a rappresentanza delle icone delle squadre coinvolte nel trofeo – il serpente per Inter, la zebra per la Juventus e il “ciuccio” per il Napoli – invitano il pubblico alla sfida con un ironico appello in dialetto napoletano, sottolineando il sano divertimento di una grande serata con gli amici allo stadio."