IT’S… HALLOWEEN TIME! (2006 Version)

Avete acceso la grande lanterna arancione con le sembianze di mostro all’ingresso della vostra oscura dimora? Avete provveduto a rifornire il contenitore di dolciumi da dispensare a simpatici mostriciattoli? Avete tirato fuori il vostro travestimento migliore? Bene, perché dobbiamo prepararci. Stanotte è la grande notte, la notte delle streghe. Benvenuti alla notte di Halloween.

 

E’ da circa 6 anni che io sia solito trascorrere la notte più spaventosa dell’anno al bowling. Rappresenta una tradizione ormai, un rito, e per fortuna sono riuscito a tenerlo in vita per tutto questo tempo.

Numerosi sono stati i protagonisti che si sono susseguiti durante questi 6 anni. Alcuni non ci sono più, altri sono finiti nel dimenticatoio, altri sono molto cambiati da allora, ma tutti hanno contribuito a rendere quest’occasione davvero spassosa, con costumi e pupazzi animati che hanno spaventato e divertito i frequentatori del locale ed i passanti in strada. A tutti loro, grazie di cuore.

 

Altra tradizione è quella di passare la seconda parte della serata a guardare un’imponente maratona di pellicole horror.

 

Se anche voi, come me, aspettate questa ricorrenza riponendo grandi speranze di buona riuscita della stessa, potete scegliere tra due possibilità:

 

Opzione 1:  Se avete Sky, la nostra piattaforma satellitare offre una serata da brividi di tutto rispetto. Ecco, di seguito, la relativa lista:

 

Su SKY Cinema Max
Boogeyman – L’uomo nero alle 21.00
– L’esorcista – La genesi alle 22.40
Jeepers Creepers 2 – Il canto del diavolo alle 00.40
– Freddy vs. Jason alle 02.25
(Consigliato da Russell
)
– Jason X – Morte violenta alle 04.10

Su SKY Cinema Classics
La maschera del Demonio alle 21.00
– La mummia alle 22.35
– La cripta e l’incubo alle 00.45
– La casa dei fantasmi alle 01.35
– L’ultimo uomo sulla terra alle 02.55

Su Studio Universal
Intervista col vampiro alle 0.10
  (Consigliato da Russell
)
Miriam si sveglia a mezzanotte alle 2.15
Il buio si avvicina alle 3.55
(Consigliato da Russell
)
– Dracula alle 05.35

  Opzione 2: Se vi fidate del sottoscritto, ecco per voi una serie di titoli dalla quale scegliere i tre film della notte, a seconda dei vostri gusti in materia:

         Film sui vampiri: Ragazzi Perduti

         Film sugli zombies: L’alba dei morti viventi

         Film sui lupi mannari: Un lupo mannaro americano a Londra

         Film sui Serial Killer: Scream

         Film sugl’eterni assassini: Nightmare – Dal profondo della notte

         Film sugl’eterni assassini: Venerdi 13 – Parte VIII: Incubo a Manhattan

 

Se posso consigliare, metterei Scream a fine serata, in modo da carpirne le numerose citazioni.

Ed ora, correte al più vicino videonoleggio e fate scorta di horror movies. Poi recatevi in pasticceria, all’enoteca o al supermercato a comprare le provviste per questa lunga, magica notte.

Buon Halloween a tutti!!!

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Non esattamente ciò che mi aspettavo…

Domenica sera è dedicata al film in casa. Sono riuscito a trasmettere a tutti gli altri quest’ abitudine e spero duri a lungo.  Il film di ieri è un film che non sono riuscito ad andare a vedere al cinema: Slevin – Patto Criminale.

Devo dire che nutrivo grosse aspettative per questo film. I buoni voti attributi dagli utenti di filmscoop ed il bel trailer (che mi ricordava molto Pulp Fiction nei dialoghi) mi avevano indotto a pensare ad un vero gioiellino. Invece è un film discreto, con una parata di stelle a comporre un cast sulla carta promettente: Josh Hartnett (Pearl Harbor, Sin City, 40 Giorni e 40 Notti) nella parte del protagonista, Morgan Freeman (Le ali della libertà) e Ben Kingsley (Suspect Zero) ad interpretare con merito quella  dei cattivi, Bruce Willis (Die Hard, L’ultimo boy-scout) e Lucy Liu (Kill Bill Vol.1, Domino) che, a parer mio, non sono stati impiegati a pieno.

Un film notevolmente complesso nella costruzione della storia (e per questo potrebbe scoraggiare gli spettatori più impazienti), con molta meno ironia di quanto uno ci si aspetti, e che paga una struttura ad incastro che svela solo nel finale (in perfetto stile I Soliti Sospetti) i tanti interrogativi sorti nel corso dei 105 minuti di pellicola. Nulla di più.

La festa più terrificante dell’anno: -4 days…

Halloween si avvicina a grandi passi.

E’ ormai noto a tutti il fatto di trovarci in tempi in cui il consumismo è dilagante, ed Halloween non fa certo eccezione. Rientra senza dubbio nella categoria delle ricorrenze volte, in primo luogo, a spillarci soldi e ad incrementare le casse di improvvisati venditori di “svago”. Basti pensare alle serate a tema organizzate in discoteca o alle vetrine di negozi di giocattoli per rendersi conto di cosa significhi (soprattutto qui in Italia) la festa di Halloween.

 Ma a me piace. E poi, quasi tutte le feste sono diventate consumistiche. Prendiamo il giorno che segue la festa in questione: Il primo di novembre, festa di Ognissanti. Non so da voi, ma il quartiere in cui abito e già pieno di bancarelle che offrono ogni genere di leccornie: dai taralli ai torroni fino alle caramelle gommose. Inoltre, rifilano anche piccoli animali domestici, nonché pulcini e tartarughine acquatiche. Anche questo fa parte di una tradizione che lascia dei buoni ricordi, sia d’infanzia che più recenti. 

Personalmente, ritengo un puro spettacolo vedere, in questi giorni, le vetrine dei negozi (in perfetta tinta arancio) con maschere simpaticamente “orribili” e piene di dolciumi tra i più svariati e particolari.

 

 

Detto ciò, proseguiamo su “My World” il cammino che ci porterà a vivere la notte delle streghe più preparati, in tutti i sensi.

 

Abbiamo già spiegato le origini (o presunte tali) della tradizione, passiamo adesso alla storia di Jack O’Lantern.

Questa interessante leggenda, racconta di un vecchio fattore ubriacone, Jack appunto, di ritorno a casa durante la notte di Ognissanti.

Mentre percorreva la strada, incontrò il diavolo che pensò bene di chiedere la sua anima, ormai l’unica cosa sana che gli era rimasta (non poteva certo chiedergli un fegato in procinto di tirare le cuoia!). Jack, che nonostante la sbornia era un gran furbacchione, si disse disposto alla richiesta, a patto che il diavolo gli concedesse un ultimo desiderio: dargli la possibilità di un’ultima bevuta.  Il “poverino”, però, non disponeva di soldi al momento, così chiese al diavolo di trasformarsi in una moneta.

Il diavolo, che quella notte sembrava insolitamente disponibile, gli concesse quest’ultimo desiderio, salvo poi pentirsene subito. Jack, infatti, ripose la moneta/diavolo in un sacchettino insieme ad un crocefisso d’argento.

Sentendosi in trappola, il diavolo propose a Jack un patto: farlo uscire dal sacchettino in cambio della sua anima, libera per un anno ancora. Il patto fu saldato e i due si diedero appuntamento all’anno successivo.

Passato l’anno, tra alcool e lavoro, Jack aveva dimenticato dell’accordo preso col diavolo. All’arrivo di quest’ultimo, Jack gli chiese un ulteriore desiderio, una mela, come preparativo al lungo viaggio che l’avrebbe condotto all’inferno. Il diavolo, che probabilmente non era una cima in quanto ad intelligenza, gli concesse anche quest’ultima volontà, e salì sulle spalle di Jack, per cogliere la mela.Lo scaltro ubriacone, incise però una croce sul tronco, che costrinse il diavolo ad essere attaccato al ramo. Per la liberazione, Jack chiese e ottenne la sua anima libera per sempre.

La storia racconta che di lì a poco, però, il povero Jack lasciò la vita terrena a causa delle sue condizioni malandate. Giunto all’inferno (per lui del Paradiso proprio non se ne parlava), trovo ad attenderlo il vecchio compagno d’avventura, Mr. diavolo. Questi, dopo tutto quello che Jack gli aveva fatto passare,  non gli concesse di entrare all’inferno. Voltatosi, Jack vide la strada del tutto buia, e chiese al diavolo di indicargli la strada. Questi gli lanciò un tizzone ardente e gli ordinò di andarsene.

Così Jack ripose la torcia incandescente in una rapa (oggi divenuta zucca), e da allora vaga alla ricerca della strada di ritorno verso casa.

 

FONTE: http://www.horror.it/halloween/jack.php

 

SUGGERIMENTI PER MASCHERE E COSTUMI: http://www.pazzaidea.it/ecomm/vetrina.php?=0

 


 

 

Alla prossima per la terza, e ultima parte, dello speciale dedicato alla festa di Halloween.


La mia top ten CINEMA (il numero quattro…)

E’ cosa ormai nota che io ami i film non classificabili in un genere definito. E’ successo con tanti altri film: Lost in translation, Ogni cosa è illuminata ed è successo anche con il film oggi in questione:

 

LA MIA VITA A GARDEN STATE:

Il film racconta del viaggio interiore del giovane Andrew Largeman, detto Large, in perenne conflitto con il suo passato imposto dal padre, e ciò che lo intrappola nel presente. L’occasione della scomparsa della madre lo riporta nella città natale, Garden State, appunto, nel New Jersey. Qui ritrova i vecchi amici ormai cresciuti (alcuni radicalmente cambiati) ed il padre, con il quale ha un rapporto taciturno e difficile. L’incontro con la lunatica e singolare Sam (Natalie Portman) lo aiuterà risvegliarsi da un letargo inconscio e persistente.

 

 

Film indipendente scritto, diretto ed interpretato dal giovane protagonista di Scrubs, Zack Braff, che proprio in questa occasione riesce a scrollarsi di dosso la fastidiosa etichetta di attore comico di un divertente telefilm.

Perché catalogare La mia vita a Garden State come commedia non è del tutto corretto. E’ vero, Braff riesce a tirar fuori delle trovate esilaranti, sorretto da una mimica irresistibile, ma non è solo comicità. Il film è fatto anche, e soprattutto da buoni dialoghi che danno la sensazione di “vero”, di naturale, lontani da quelli soliti di molte pellicole, così artefatti e palesemente elaborati. Inoltre tratta il tema dell’atarassia (termine che sta ad indicare una mancanza totale di coinvolgimento, da parte del soggetto affetto, verso gli eventi esterni, compreso il dolore) con una dolcezza apprezzabile.

 

A tutto ciò va aggiunta un’importante nota malinconica che accompagna tutto il film e che lo rende avvolto in un’atmosfera quasi di sogno.

Devo ammettere che la prima volta che lo vidi ne rimasi interdetto ed un pò deluso… Il film andava avanti e mi dicevo "Tutto qui? Non devo aspettarmi più nulla? E’ questo il film?". L’ho rivisto la seconda volta e me ne sono innamorato…

Ultima menzione per la colonna sonora: ragazzi, questo film annovera una soundtrack di prim’ordine, tra le più belle che abbia mai ascoltato in un film. The Shins, Zero 7, Thievery Corporation, Iron and Wine, Frou Frou, Travis, sono solo alcuni dei protagonisti di una struttura musicale che ha vinto in poco tempo il grammy come miglior compilation tratta da un film.

 

 CITAZIONI:  

Large: "Menti spesso? "Sam: "Che cosa intendi per "Spesso?"" Large: "Abbastanza perché ti chiamino bugiarda…" Sam: "La gente mi chiama in molti modi" Large: "E uno di questi è bugiarda?" Sam: "Potrei dirti di no, ma come sapresti che non mento?" Large: "Decidendo di fidarmi di te" Sam: "Lo faresti?" Large: "Posso provarci."

 

Large: "Sai quando arrivi a quel punto della tua vita in cui ti rendi conto che la casa in cui sei cresciuto non è più casa tua? Improvvisamente anche se hai un posto dove mettere le tue cose, l’idea di casa non esiste più… Vedrai un giorno, quando te ne andrai, di colpo non ci sarà più. Non potrai tornare indietro. Come avere nostalgia di un posto che neanche esiste. Probabilmente è un momento di crescita. E non proverai più quella sensazione finché non ti creerai una nuova idea di casa per te, per i tuoi figli, per la tua nuova famiglia. E’ una specie di ciclo. Forse una famiglia è proprio questo: un gruppo di persone che hanno nostalgia di un luogo immaginario.

 

 

SITO UFFICIALE AL FILM: http://www2.foxsearchlight.com/gardenstate/

SITO UFFICIALE ALLA SOUNDTRACK: http://www.gardenstatesoundtrack.com/

TRAILER #1:  http://www.imdb.com/title/tt0333766/trailers-screenplay-E22192-10-2

TRAILER #2: http://www.imdb.com/title/tt0333766/trailers-screenplay-E19571-10-2

La festa più terrificante dell’anno: -8 days…

Ormai manca poco… Halloween è una delle feste che preferisco e che ho sempre amato, anche in tempi in cui in Italia era pressoché sconosciuta. Il motivo è, probabilmente, da ricercasi nel fatto che sono sempre stato appassionato di libri e film horror. Inoltre, questa ricorrenza cade proprio nel periodo dell’anno che prediligo, quello autunnale, e questo la rende ai miei occhi ancora più affascinante, misteriosa e suggestiva.

 

Ho fatto un po’ di ricerche in merito (ringrazio per questo le due fonti da cui ho tratto queste informazioni: http://it.wikipedia.org/ e http://digilander.libero.it/emina68/HalloweenStory.html) e questa è il sunto della storia.

 

Nonostante il termine derivi dalla tradizione Cattolica (Halloween, è il corrispondente alla vigilia della festa Cristiana di Ognissanti),  le origini di questa festa pagana americana sono da ricercarsi nella antica storia Celtica.

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I Celti rispettavano il calendario druidico, secondo il quale, la fine dell’estate costituiva la fine dell’anno. Ad essere precisi il primo Novembre simboleggiava il passaggio dalla stagione calda alla stagione delle tenebre e del freddo.

Narra la leggenda, che la notte tra 31 di ottobre ed il primo novembre rappresentasse “la notte di Samhain” uno spazio temporale intermedio, un punto di “passaggio tra il vecchio e il nuovo anno” in cui la linea di separazione tra morti e vivi si assottigliava e quest’ultimi avevano possibilità di accedervi. I Celti non avevano paura dei propri morti, e lasciavano del cibo e focolai accesi in segno di gratitudine ed accoglienza a favore degli spiriti che avessero fatto visita ai vivi (da qui l’usanza del Trick or Treat).

Oltre a non temere i defunti e gli spiriti, i Celti non credevano nei demoni, bensì negl’elfi e nelle fate. Queste creature erano, però, considerate pericolose: i primi per le evidenti differenze con l’uomo, le fate per l’ipotetico risentimento verso gli esseri umani. Secondo la leggenda, questi esseri erano soliti fare scherzi, anche pericolosi, durante la notte di Samhain, e da qui ne derivano altre storie terrificanti tramandate nei tempi.

 

 

Con l’avvento dei romani nelle terra di Bretagna, ci fu la fusione tra l’antica tradizione Celtica del Samhain, e la festa di Pomona, dea dei frutti e dei giardini, mentre nelle altre aree dell’Europa era ancora radicato il culto della stregoneria. Qui, si narra che il 31 ottobre si celebrasse il Black Sabbat, in cui le streghe si radunavano per invocare demoni e spiriti.

 

Benché queste tradizioni fossero estremamente salde in queste aree, Papa Gregorio cercò di  far perderne il profondo significato e differenziarne il significato pagano spostando la data della festa d’Ognissanti dal 13 maggio al 1° novembre. Successivamente, nel decimo secolo, la stessa Chiesa istituì il “Giorno di tutti i morti”, il 2° novembre, in ricordo di tutte le anime dei propri cari scomparsi.

La serata perfetta

Andare al cinema durante un giorno della settimana ha un sapore particolare.  E’ come festeggiare un inaspettato Natale. Ed è come se questo luogo, nel week-end in balia per la maggior parte di effimeri frequentatori, venisse preso in possesso da chi davvero nutre una forte passione per esso.
Ieri, poi, era tutto così magico: il clima era molto ventoso, e ciò creava una sorta di "preambolo", un’introduzione ideale per l’animo alla visione del film.

Il film che sono andato a vedere è "Cambia la tua vita con un click" (Click) di Frank Coraci. Sinceramente non avevo  grosse pretese su cosa vedere, così la mia scelta è caduta su qualcosa che sulla carta si presentava poco impegnativo e sul genere della commedia americana.

LA TRAMA: Michael è un brillante architetto, conduce un’esistenza da tipico cittadino di ceto medio, ha una bella moglie, due bei figli, ed è alla ricerca di quel salto di qualità in termini di carriera che gli garantirebbe di avere un tenore di vita invidiabile. Michael ha anche un altro problema: litiga sempre con i telecomandi, non riesce mai a trovare quello giusto per far funzionare qualcosa. In seguito all’ennesimo litigio (questa volta con la moglie),  si reca in un centro commerciale nell’intento di porre fine almeno alla questione del telecomando. Gli viene così offerto di provare un telecomando universale "sperimentale". In poco tempo, Michael scoprirà che quello strumento gli permette di "monitorare" tutta la sua vita, come fosse un film suddiviso in capitoli. In principio egli troverà divertente passare avanti ed indietro col tempo, ma ben presto troverà le conseguenze negative alle sue azioni…

In effetti il film comincia proprio mantenendo le aspettative della solita commedia americana stile "Una settimana da Dio" e, devo dire, che all’inizio ho impiegato un bel pò per "lasciarmi prendere" dal film (trovavo le battute prive di ironia e si rideva a fatica).  Inoltre, notavo delle falle fastidiose all’interno del doppiaggio (la voce del "Prossimamente" poteva essere doppiata molto meglio). In seguito, però, ho cominciato a notare gli aspetti positivi, che vado adesso ad elencarvi.
In primis, un’invidiabile e gradevole colonna sonora che include pezzi come "Hold Line" dei Toto, "You get what you give" dei New Radicals e l’incantevole ballata dei Cranberries "Linger". Nota di merito per il trucco, che ho trovato davvero formidabile. Sia quando si riportava la vita ai tempi in cui era giovane che quando si passava avanti con gli anni, i truccatori hanno svolto un ottimo lavoro. Il finale, poi, è davvero pregevole e racchiude un significato che rilancia di qualche punto il film: la morale secondo la quale la vita non è poi così lunga, tutt’altro, e, per questo motivo, va vissuta nella sua interezza e totalità, compresi i momenti meno belli e quelli non meritevoli di essere ricordati.

Di certo non grideremo al capolavoro, ma questa pellicola, che alla fine ho trovato molto simile a "S.o.s. Fantasmi",  lascia un buon ricordo ed un  messaggio finale non tralasciabile, e per questo la consiglio sia a quelli che vogliono sorridere senza assistere ad inutili siparietti volgari sia a coloro con i quali la vita non è stata poi così magnanima.

All’uscita dal cinema mi aspettava una sottile pioggerellina autunnale, a suggellare la mia serata perfetta.

Wwe No Mercy 2006

Appuntamento ormai fisso, eccovi le pagelle relative all’ultimo ppv firmato "Smackdown!":
 

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Prima di iniziare, voglio sottolineare la bellissima presentazione al ppv (cosa che non accadeva ormai da diverso tempo) e la pregevole coreografia d’ingresso.


Gregory Helms Vs Matt Hardy: Il titolo Cruserweight non era in palio (pare a causa del fatto che Hardy non abbia superato i test per essere considerato un peso leggero), per cui si è combattuto soprattutto per la prevalenza territoriale, essendo entrambi i wrestlers del North Carolina. Match molto tattico, che parte piuttosto lento e che sale di tono durante il concitato finale caratterizzato da numerosi capovolgimenti di fronte. Buona prova di Gregory Helms, che riesce a farsi piacere anche da un suo detrattore come me, mentre sono sempre più dell’avviso che Matt Hardy meriterebbe di più. Confidiamo nel possibile ritorno degli Hardy Boiz.  6 1/2

Smackdown! Tag Team Titles:
Paul London & Brian Kendrick Vs Kc James & Idol Stevens: Voto influenzato dall’ottima considerazione che mostro verso London e Kendrick fin dai tempi dei loro esordi. Riguardo i loro avversari, preferisco prendermi delle riserve e seguire qualche altro loro match, perchè al momento mi sono parsi del tutto anonimi. Finale del match stupendo, con la combinazione di manovre da parte dei campioni che merita una menzione particolare: Sliced Bread #2 da parte di Kendrick e la favolosa Shooting Star Press di London che prende lo slancio proprio saltando sulla schiena del partner. Io questi due li vedrei benissimo impegnati nei match stile ECW.  


Intramezzo gradevole relativo al compleanno di  Mike Mizanin e che mi ha dato modo di rivalutare molto Layla…

Montell Vontavious Porter (MVP) Vs Marty Garner: La Wwe ha puntato parecchio su questo lottatore, ma lo mette contro uno jobber sconosciuto, per cui non è possibile esprimere un giudizio in merito al suo stile di lotta. Posso solo dire che mi è piaciuta la sua entrata ed il suo costume, che ricorda molto quella di Maximilian Moon. S.v.
 


The Undertaker Vs Mr. Kennedy: Anche in questo match, la cintura degli Stati uniti, detenuta da Ken Kennedy, non è in palio. Buon match che rientra negli standard degli incontri messi su dal Taker degli ultimi tempi. Il finale con squalifica, e la conseguente vittoria di Kennedy, accrescono le quotazioni dell’heel in questione, non sminuisce la buona prova del becchino e garantiscono la probabile continuazione della faida tra i due. Io punto molto su Mr. Kennedy per il futuro, e spero che ci punti su anche la federazione di Stamoford. 6 1/2


Falls Count Anywhere Match:
Rey Mysterio Vs Chavo Guerrero: Un match che meriterebbe la piena insufficienza per la situazione a dir poco surreale che la Wwe è andata a creare (con pessimo gusto) nel ricordo di un lottatore che ci ha lasciati prematuramente. Tuttavia l’incontro si mostra molto affascinante in quanto a stipulazione, anche se un pò troppo caotico. Speriamo che si sia messa la parola fine a questa ridicola pagliacciata. 6


Chris Benoit Vs William Regal: Eccellente ritorno per il lottatore canadese in un incontro estremamente tecnico e duro (come dimostra il doppio ferimento degli atleti). Come accaduto anche in alcune edizioni di Velocity del passato, Regal riesce a dare sempre il meglio di sè contro Benoit. A mio avviso, il miglior match della serata. 7 1/2


Fatal Four Way for the World Heavyweight Title:
Finlay Vs Bobby Lashley Vs Batista Vs King Booker: Solito match a 4 contendenti, nei canoni tipici del fatal four way. Tra gli episodi degni di nota c’è da evidenziare la presenza costante di Finlay in tutto l’incontro, mentre un possibile scontro tra Batista e Lashley rappresenta una stuzzicante idea per il futuro. Il ferimento di Batista alla testa accorsogli nel finale ha aumentato l’interesse e la partecipazione del pubblico presente nell’arena. La vittoria finale e conferma come campione di King Booker può starci, sperando, però, in storylines più interessanti. 7


Ppv No Mercy:
Evento piuttosto breve e imbottito di intermezzi riempitivi e pubblicità che hanno ridotto la durata dei match e la consistenza della card. Il ppv mostra il meglio che il roster blu allo stato attuale possa offrire. Buon ritorno di Benoit e discreta la prova dei campioni coppia, No Mercy 2006 lancia la promessa MVP, accresce le quotazioni di Mr. Kennedy e, speriamo, metta fine alla questione sulla Guerrero Family.  7

Lost – Seconda Stagione: Destino

Ieri, in via del tutto eccezionale, sono riuscito a vedere le due puntate di Lost nel primo passaggio trasmesso in tv.

Nel primo episodio assistiamo alla revelazione dell’evento che ha portato Kate a scappare e, successivamente, al suo arresto. Inoltre Mr. Eko consegna a Locke la parte della bobbina mancante relativa al "progetto Dharma". Kate scorge nella foresta un cavallo che, udite udite, aveva già visto al momento del suo arresto. Per finire Michael comunica con suo figlio (o almeno così pare) attraverso il pc.

La seconda puntata ci offre la storia di Mr. Eko e ci rivela particolari riguardo la presenza del piccolo aereo carico di droga sul quale è morto Boone. Verso la fine, notiamo la presenza caratterizzata da fumo nero avanzare verso Eko che, sorprendentemente, non scappa impaurito, ma resta immobile, come in segno di sfida.

Le mie considerazioni: Ho trovato i due episodi davvero entusiasmanti. La vicenda di Kate e del cavallo e, soprattutto la storia di Mr. Eko (confezionata in maniera magistrale) sono la conferma che questo telefilm ha una struttura pressocchè impeccabile ad incastro. In attesa degli eventi futuri, a questo punto della storia, si inizia a mostrare con insistenza la teoria secondo la quale nulla accade per caso.

Grazie DX

02.10.2006 Topeka (Kansas)

Steel Cage Match

Bravo John. Sei ancora Campione WWE. Hai affrontato Edge in quello che è stato definito "il capitolo finale" di una faida eccezionale che è durata quasi un anno. Edge è stato un ottimo avversario, ne ha prese davvero tante, forse più di te, e merita l’onore delle armi e tutto il rispetto.
Questa volta devi ringraziare quei due matti della Degeneration X. Per una volta qualcuno è venuto in soccorso di un face. E questo aiuto è stato determinante per farti mantenere il titolo. Lo sguardo di Triple H rivolto ad un Edge tramortito sulla seconda corda vale più di mille spiegazioni.
Continua a guardare quello sguardo, John. Trai da esso la determinazione per andare avanti e, soprattutto, per caricarti sulle spalle la federazione di Stamford e riportarla nella posizione (già occupata in passato) di regina incontrastata dello show business.

Buona fortuna, ragazzo della Chain Gang…

Il valore dei ricordi…

Amate i filmoni americani pieni di spari, armi e bellocci che salvano il mondo da catastrofi nucleari? Impazzite per i supereroi alle prese con situazioni inverosimili? Oppure siete per le storie d’amore? Bene, lasciate pure perdere questo post.

Oggi vi parlo del film che ho visto ieri sera: Ogni cosa è illuminata di Liev Schreiber.

Tratto dal romanzo omonimo di Jonathan Safran Foer, "Ogni cosa è illuminata" è un "on the road" atipico. Un giovane americano, figlio di discendenti ebrei, con l’ossessione per collezionare qualsiasi cosa rappresenti un ricordo personale o familiare, intraprende un viaggio nell’intento di "illuminare" un aspetto oscuro delle sue origini. 

  

 

Caratterizzato da una  sottile ma molto efficace vena di humour (soprattutto nella prima parte) e da una lentezza che non ho mai trovato in nessun altro film ( ma che non mi ha stancato), il film è strutturato in capitoli che seguono passo passo la ricerca del giovane Jonathan attraverso una cornice diversa da quella a cui siamo abituati ad assistere nel solito film hollywoodiano. Uno dei punti forti è rappresentato, sicuramente, dalle location. Il film è stato girato tra le campagne ceche e quelle ucraine. Sinceramente non pensavo che queste terre fossero così affascinanti, ma il merito di questo fascino è da attribuire anche ad una superba fotografia che riesce a mostrare incantevoli paesaggi incontaminati. Il messaggio finale ci spiega come il passato condizioni, in un modo o nell’altro, la nostra vita. Un film che fa riflettere sul valore dei ricordi e, soprattutto, del passato.

Sito ufficiale al film:  http://wip.warnerbros.com/everythingisilluminated/