Police Reunion

Dopo le voci insistenti che si sono susseguite nelle scorse settimane arriva la conferma: i Police, la band formata da Steward Copeland, Sting e Andy Summers, ritorneranno a suonare insieme su un palco.

La data è il prossimo 11 febbraio, il luogo lo Stample Center di Los Angeles, in occasione della 49° edizione dei Grammy Awards.

L’ultima esibizione dal vivo del gruppo, rimasto attivo dai tempi della sua formazione (nel 1977) fino allo scioglimento avvenuto nel 1984, risale al marzo del 2003, in occasione del loro inserimento nella Rock and Roll Hall Fame.

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Il ritorno di Jim Carrey

Il 30 marzo uscirà nelle sale italiane il nuovo film di Jim Carrey intitolato "The Number 23".

Assente sul grande schermo da ormai 2 anni (il suo ultimo lavoro, "Dick e Jane: operazione furto", risale al 2005) Carrey torna con un thriller diretto da Joel Schumacher (Ragazzi Perduti; Linea Mortale; In linea con l’assassino) nel quale vestirà i panni di un uomo, Walter Sparrow, ossessionato dalla lettura di un libro che sembra raccontare la storia della sua vita, eventi futuri compresi.
Nel cast ci sono anche Virginia Madsen (Sideways) e Logan Lerman (il bambino che interpretava il giovane Evan in "The Butterfly Effect").

Ecco, di seguito, il trailer originale di questo film in cui ripongo non poche aspettative, considerando anche i buoni precedenti di Jim Carrey impegnato in ruoli seri (vedi "The Truman Show" e "Se mi lasci, ti cancello"). 


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Il seguito di “Una settimana da Dio” in cantiere

Non si arresta l’ondata di sequel che sta invadendo il cinema statunitense (e non solo) in questo 2007.
Dopo l’elenco stilato ad inizio anno da My World… relativo all’ingente numero di seguiti, presunti e certi, in uscita quest’anno (consultabile QUI), ecco ora un altro titolo aggiungersi alla già numerosa lista: si tratta di
Evan Almighty, seguito di Bruce Almighty, la fortunata pellicola del 2003 interpretata da Jim Carrey e conosciuta nel nostro paese con il titolo di Una settimana da Dio.

Il film, diretto dal regista Tom Shadyac, lo stesso del suo predecessore, avrà come protagonista Steve Carell (Little Miss Sunshine; 40 anni vergine), già presente in Bruce Almighty nei panni di Evan Baxter, il collega di Bruce/Carrey nella redazione del telegiornale. Confermato nei panni di "Dio" Morgan Freeman (Le ali della libertà; Seven), mentre il bravissimo John Goodman (Always; Il Grande Lebowski) vestirà i panni di un membro del Congresso degli Stati Uniti.

Devo dire che Una settimana da Dio non mi dispiacque quando lo vidi. E’ una commedia carina e per nulla pretenziosa, rivestita su misura sul talento di Jim Carrey, autentico mattatore.
Vedremo se questo seguito riscuoterà lo stesso successo ed in attesa della sua uscita, che in America è fissata per il 22 giugno, ci gustiamo il trailer in lingua originale.

 

 

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Fratelli d’Italia… contro il “Made in USA”

Prendo spunto dall’ottima segnalazione dell’amico ancatdubh, il quale ringrazio pubblicamente, per portare alla luce un’iniziativa promossa da Rifondazione Comunista.

Secondo quanto riportato dal sito Sostenibile, un gruppo di senatori del partito di sinistra ha presentato un disegno di legge che promette di porre un freno all’ascesa del cinema straniero nel nostro paese. I politici chiedono che venga posto l’obbligo di distribuire nelle sale cinematografiche italiane, per ogni film extracomunitario, almeno uno italiano ed uno europeo. Inoltre, si propone di imporre l’obbligo per tutte le emittenti televisive, in chiaro ed a pagamento, di destinare il 70% dei prodotti trasmessi, a produzioni europee la cui metà di provenienza italiana.

Ora, senza entrare in merito all’aspetto politico ed alla provenienza della fonte proponente il disegno di legge in questione, mi sento di dissentire da questa idea.
In primo luogo, ritengo che l’iniziativa sia volta principalmente a limitare la libertà di trasmissione e scelta delle sale e delle emittenti tv. Questi signori cercano di impedire l’egemonia totalitaria americana (perchè in realtà è proprio lì che è incentrata quest’azione) puntando al settore cinematografico e televisivo ed arginando il flusso di pellicole d’oltreoceano nel mercato nostrano. Ciò mi fa pensare ad una sorta di parziale proibizionismo che non porterebbe ad alcun risultato positivo. Soprattutto perchè non credo che il nostro pubblico sia abituato alla valorizzazione dello stile cinematografico europeo. Mi riferisco, ovviamente, ad una larga fetta di pubblico di cinema e tv, superficiale e poco incline alla scelta ponderata dei prodotti da seguire.

Per concludere, ritengo che l’approvazione di questo disegno di legge non possa far altro che allontanare, nuovamente e dopo i recenti segni di ripresa, le persone dalle sale cinematografiche.

Wwe Royal Rumble 2007: impressioni a caldo

Eccomi, reduce da una una notte memorabile per il wrestling in Italia, la prima volta di un evento Wwe trasmesso in diretta nel nostro paese. E devo dire che lo spettacolo non ha deluso per niente.
L’attesa per me è stata lunga e molto sentita, l’ora X sembrava inarrivabile. 

Finalmente, all’1:30 il canale 264 di Sky inizia ad irradiare le immagini provenienti dagli States, trasmettendo un recap dei match in programma che funge da introduzione all’evento vero e proprio.
I dieci secondi di panico sono arrivati, puntuali e prevedibili, alle 2 in punto. A pochi istanti dall’inizio del pay per view, un cartello di Sky è apparso sullo schermo: "Ci scusiamo per la momentanea interruzione dell’evento in diretta". <<Ecco,>>  penso  <<non l’hanno nemmeno fatto iniziare che sono già sorti problemi con il satellite>>.
Per fortuna si è trattata, con ogni probabilità, di una prova tecnica, e dopo pochi secondi si è potuto partire con la presentazione della Royal Rumble 2007.

AT&T Center in Sant’Antonio, Texas. L’arena di presenta colma in ogni ordine di posto (circa 19.000 spettatori). Corde bianche per l’occasione. Entrano i primi contendenti: gli Hardy Boys e gli MnM. E mettono su un match d’apertura da 7 e 1/2.

I commentatori di Sky, Luca Franchini e Michele Posa, se la cavano alla grande, in quello che per loro era il battesimo del fuoco per quanto riguarda i ppv LIVE. Riescono perfino a tradurre simultaneamente i dialoghi americani, con risultati più che soddisfacenti.

E’ la volta del match per il titolo ECW: Bobby Lashley Vs. Test. Stanotte anche Lashley mi sembra più preparato ed in grado di tirar fuori un buon match. Lo considero un buon match tra i due, da 6 e 1/2, con un finale caratterizzato dalla resa in ritirata di Test che allungherà il feud tra i due.

Altro match per il titolo, quello di Smackdown! detenuto da Batista. A contenderlo, Mr. Kennedy, il quale è protagonista di un ottimo match ed avrebbe meritato, a parer mio, anche la vittoria. Batista fa quel che può, in condizioni davvero imbarazzanti, cercando di rendere l’infortunio patito alla gamba sinistra quanto più credibile si possa immaginare. Il pubblico nota le difficolta dell’Animale, ed inizia dei rumorosi cori per l’heel di turno. Match che si salva proprio grazie al carisma di Mr. Kennedy. 7

Ultimo match prima della Rissa Reale a 30 uomini: John Cena difende il Wwe Title contro gli assalti del bulldozer samoano Umaga, in un Last Man Standing match, un incontro in cui il vincitore sarà chi, alla fine, resterà in piedi. I due sono protagonisti di un discreto match, iniziato in puro stile brawl, e proseguito con diversi spots incentrati sulle pessime condizioni di salute del leader della Chain Gang. Purtroppo, nonostante io sia un grande sostenitore del Champ di Raw,  devo ammettere che il finale è ai limiti del ridicolo, con Cena nella parte del Supereroe imbattibile ed Umaga impegnato in una serie d’errori fuori dalla norma. 6 1/2

Sono le 3:30 al mio orologio quando Lilian Garcia annuncia che è tempo per la Royaaaaaaaaaal Rumble!
Due lottatori iniziano sul ring, ed a distanza di intervalli regolari  l’uno dall’altro (un minuto e mezzo quest’anno) faranno il loro ingresso altre 28 superstars scelte dai tre rosters della federazione di Stamford. Cominciano Ric Flair e Finley. Di seguito arrivano
Kenny Dykstra, Matt Hardy, Edge, Tommy Dreamer, Sabu (delusione), Gregory Helms, Shelton Benjamin (orfano di Charlie Haas in questa occasione), Kane, CM Punk, King Booker, Super Crazy, Jeff Hardy, The Sandman (una rapida meteora), Randy Orton, Chris Benoit, Rob Van Dam, Viscera, Johnny Nitro, Kevin Thorn, Hardcore Holly, Shawn Michaels, Chris Masters, Chavo Guerrero, MVP, Carlito…
Ventottesima entrata: The Great Khali. Lo spaventoso gigante fa piazza pulita sul ring, eliminando ben 7 lottatori, tra cui anche l’entrata numero 29, The Miz.

Manca solo l’ultima entrata, la numero 30. Ricordiamo che nessun lottatore entrato con questo numero ha mai vinto la Rissa Reale. Ci siamo. Rintocchi di campana… l’arena resta al buio… The Undertaker is in the house!!! Il becchino è scatenato, ne fa fuori 4, incluso il gigante indiano…
Restano i due super favoriti alla vigilia del match: Taker ed il beniamino di casa, HBK Shawn Michaels. I due non si risparmiano per niente e mostrano agli spettatori presenti all’arena, ed a quelli che stanno assistendo all’evento in diretta da casa, uno dei finali più in bilico nella ventennale storia della Royal Rumble. Alla fine la vittoria va al becchino, che può così guardare al futuro main event di Wrestlemania 23, a quella conquista del titolo che gli manca, ormai, da troppo tempo. Royal Rumble match da 7 1/2.

Alle 5 provo a dormire, con nella mente una notte che ricorderò per sempre, questa del mio primo evento Wwe vissuto in diretta.

Royal Rumble 2007: Ci siamo

Ormai manca davvero pochissimo e la tensione è sempre più alta. Nel momento in cui scrivo questo post mancano poco meno di 56 ore all’inizio della ventesima edizione della Royal Rumble.

La pubblicità dell’evento, trasmesso in diretta per la prima volta in Italia da Sky, è ovunque sui principali siti web ed anche nei principali programmi televisivi della stessa tv satellitare.

Anche per me sarà la prima volta che assisterò ad un pay per view della Wwe dal vivo. E non vedo l’ora.

Lunedì mattina sarò sicuramente stanchissimo, ma felice.

Buon week-end a tutti.

Un nuovo incubo di King pronto per il grande schermo

Tutto pronto per la partenza delle riprese di The Mist (La nebbia), ennesimo adattamento cinematografico di un racconto di Stephen King.

Secondo The Hollywood Reporter, la definizione del cast del film è ormai completa. Al già annunciato Thomas Jane (The Punisher) si sono aggiunti Andre Braugher (Frequency; Poseidon) e Laurie Holden  (Silent Hill; The Fantastic Four).

La storia si svolge in una piccola cittadina del Maine dove, in seguito ad una violenta bufera, un gruppo di cittadini locali sono costretti a barricarsi all’interno di un supermarket, nel tentativo di sopravvivere dall’attacco di funeste e bizzarre creature.

La regia è affidata a Frank Darabont, che della pellicola è anche produttore e sceneggiatore.
Secondo
Darabont "Holden è un’attrice molto talentuosa, assolutamente meravigliosa ed interpreta un ruolo chiave nel film". Poi continua, "Braugher, in The Mist, è un facoltoso avvocato, vicino di casa  di Thomas Jane, con il quale ha un rapporto estremamente ostile".

Frank Darabont, oltre ad aver curato la regia di film horror come Nightmare III – I Guerrieri del Sogno (1987) ed il remake Blob – Il Fluido che uccide (1988), pare avere un ottimo feeling con il maestro dell’orrore. Già in passato, infatti, si era cimentato nella direzione di altri due film tratti dai parti letterari di Stephen King: nel 1994 con il memorabile Le ali della libertà (tratto dal racconto Rita Hayworth and the Shawshank Redemption contenuto nella raccolta Stagioni Diverse) e nel 1999 con Il Miglio Verde.

Le riprese di The Mist inizieranno verso la metà di febbraio a Shreveport, Los Angeles.

Personalmente, reputo La Nebbia uno dei migliori lavori di King. La minuzuosità dei particolari nel descrivere le creature provenienti dall’ignoto è assolutamente impeccabile, così come la capacità di traportare il lettore all’interno di quel supermercato, sede claustrofobica di paure e speranze per gli atterriti cittadini.
La garanzia offerta dai precedenti lavori di Darabont mi permette di riporre molta fiducia in questa futura pellicola. Staremo a vedere.

Problemi tecnici di… piattaforma!

E’ da circa una settimana, purtroppo, che ricevo alcune segnalazioni da diversi lettori di My World… in relazione a problemi riscontrati nella visualizzazione del blog ed, in particolare, di alcuni post in cui sono presenti dei video.

Questi fastidiosi inconvenienti mi hanno già costretto a cancellare gli articoli relativi ai vincitori dei recenti Golden Globe ed il video della premiazione di Hugh Laurie.

Nel caso si dovessero ripresentare eventuali problemi in futuro sul sito, prego tutti gli utenti di segnalarli in questa sezione.

Grazie.

Russell Hammond

Lost ritorna su Raidue

Dove porterà la scala, persa in un tunnel oscuro, scoperta da Locke e Jack al momento dell’esplosione del portellone causata dalla dinamite?… … … Chi sono i loschi uomini che hanno portato via Walt, aggredito Michael e Jin e sparato a Sawyer?… Che cosa vogliono dal ragazzo?… e ancora… Che significato hanno i numeri di Hurley? 

Annuncio per tutti gli appassionati di Lost fermi alla prima stagione e tormentati dai tantissimi quesiti:

Voci ben informate annunciano che Raidue ha fissato per il 13 febbraio 2007 la data di partenza della messa in onda delle puntate relative alla seconda stagione di Lost (già trasmesse da Sky lo scorso settembre).
Si partirà alle 21.05 con il primo episodio, intitolato "Uomo di scienza, uomo di fede", ed a seguire con l’episodio 2.02 dal titolo "Alla deriva".

Inoltre lo stesso giorno e sulla stessa rete, ma in seconda serata, è previsto il debutto di un’altra serie Made in USA, intitolata Supernatural. Questo telefilm ha come protagonisti due fratelli, Sam e Dean Winchester, che viaggiano in giro per l’America nel tentativo di spiegare e risolvere fenomeni paranormali legati a leggende metropolitane della cultura americana (come il Wendigo o Bloody Mary).

Per chi volesse avere un’idea delle atmosfere di questa nuova serie-tv, qui di seguito riporto il trailer originale americano mandato in onda sulla rete WB.

 

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Il film più brutto

Secondo un recente sondaggio, indetto dal sito MSN movies ed al quale hanno partecipato circa dodicimila utenti, il film più brutto della storia del cinema è Spice World. La pellicola del 1998, che il sottoscritto ha volentieri fatto a meno di vedere, è una sorta di documentario che racconta la vita delle 5 ragazze inglesi, le Spice Girls, e la loro scalata al successo.

Secondo posto per il vincitore di 11 Oscar nel 1997, Titanic (e questo la dice lunga sul senso del sondaggio e la preparazione dei partecipanti). Scalino più basso del podio per Grease 2.


Top Ten dei film più brutti di sempre
(secondo gli utenti di MSN movies)

  • SPICE WORLD
  • TITANIC
  • GREASE 2
  • WATERWORLD
  • HOSTEL
  • ANACONDA
  • BATMAN & ROBIN
  • AMORE ESTREMO – TOUGH LOVE
  • CATWOMAN
  • FERMATI, O MAMMA SPARA

Da notare come Jennifer Lopez compaia in ben due film della top ten (Anaconda e Tough Love). Inoltre,  è curioso il fatto che nei film più brutti di sempre siano presenti attori del calibro di Leonardo Di Caprio, George Clooney, Halle Berry (Premio Oscar nel 2002 per Monster’s Ball) e Kevin Costner (Oscar nel 1991 come miglior regista e miglior film per Balla coi Lupi). C’è da dire, però, che la Berry ha vinto anche un Razzie nel 2004, proprio per Catwoman.
Curioso, infine, il numero 20 di questa speciale classifica: si tratta di
Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick.