There is A Light That Never Goes out – The Smiths

Sono andato letteralmente in fissa per questa canzone.

Questo è un brano del gruppo alternative rock degli Smiths, realizzato nel 1985 ma pubblicato worldwide soltanto sette anni dopo. Nel video, a chi interessasse, c’è anche una discreta (e un pò inquietante) traduzione in italiano. 

Buon ascolto e buon weekend a tutti.

 

Pazzi per la spesa – La mia mania del weekend

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Nuovo fine settimana alle porte. Le belle giornate, seppur caratterizzate dal freddo acuto, rendono l’ultimo giorno lavorativo più leggero, lasciando buone speranze per la prossima spedizione alla ricerca di funghi
Quella delle escursioni nei boschi è tornata un’abitudine da un paio di settimane a questa parte. Ancora nessuna traccia di funghi da registrare. La prima volta era tutto troppo secco, la seconda abbiamo trovato un bosco particolarmente umido. Ad ogni modo, resta un’ottima attività (una delle poche che riesco a concedermi, a dire il vero) ed un espediente importante per staccare la spina.

L’appuntamento fisso che dura tutto l’anno è, invece, un altro. 

Passo indietro. Qualche mese fa ho parlato di manie, a tratti ossessive, riguardanti lo stile di vita di alcune persone. Ancora oggi quell’articolo resta tra i più commentati dell’anno. Il comportamento di alcune vicine con la fissa per la pulizia estrema sono tutt’ora un vero mistero al quale non riesco a dare una spiegazione. 
Comunque, in quel post ho parlato delle manie delle vicine omettendo quella che è diventata la mia da almeno un paio d’anni.  La caccia alle offerte sulla spesa.

Per quanto mi riguarda, le cose sono cambiate molto ultimamente. Da quando mi sono trasferito fuori città ho dovuto stravolgere i miei soliti programmi ed adattarmi alla situazione che mi vede decentrato rispetto ai luoghi più sviluppati. E’ nata così l’esigenza della lista della spesa settimanale. Come la maggior parte delle famiglie italiane in tempi di crisi, poi, ho dovuto tagliare parecchi sfizi e spese superflue per permettermi di rientrare nel budget mensile. Tutto ciò mi ha catapultato nel vortice delle offerte sulla spesa. 

Benchè possa suonare come una inutile ed estenuante soluzione, quella di risparmiare pochi centesimi sul prezzo base unitario può rivelarsi, alla lunga, un discreto strumento di guadagno extra. Inoltre, cercare il prezzo più conveniente per un determinato articolo che uso solitamente è diventata una sfida personale, una specie di nuovo gioco

Svolgimento del gioco. Durante la settimana prendo nota di quelli che sono i prodotti che stanno per finire*, cercando di consumare gli alimenti prossimi alla scadenza. Al venerdì, poi, mi munisco dei volantini con le offerte dei quattro supermercati (tre + quello del centro commerciale) che incontro ogni giorno sulla strada**. 

Nel corso di questi ultimi anni ho elaborato su Excel uno specchietto con tutti i prezzi più importanti degli articoli che maggiormente consumo. Tra le voci, è bene tenere conto del periodo in cui un’offerta è stata fatta*** e delle volte in cui i supermercati in questione hanno già fatto il Sottocosto, unica vera garanzia di convenienza per il consumatore in cerca di risparmio. 

Fatto ciò, non resta che fare una scorta delle offerte dei beni di consumo più usati, in modo tale da coprire tutta la durata del periodo, fino ad arrivare alla prossima buona proposta. 

Ultimamente, oltre alla caccia sui volantini sto sperimentando anche i buoni sconto. Solo che quest’ultimi non vengono accettati facilmente da tutte le catene ed a me non va di fare storie. Quindi lascio perdere.

*: Consiglio n.1: Cerca di non restare completamente a secco, finiresti per dover accontentarti del prezzo pieno

**: Consiglio n.2: Mai fare l’itinerante in auto alla ricerca delle offerte, ne rimetteresti di carburante

***:  Consiglio n.3: Non dimenticare mai l’inflazione e il carovita

 

Ed ora, per tutti quelli che sono riusciti ad arrivare in fondo a questo singolare articolo, lascio in premio l’ascolto di Rocket Man del grande Elton John, qui nella versione utilizzata per il finale di stagione della serie tv  Californication (di cui prima o poi scriverò).

Buon fine settimana a tutti. 

 

Mr. Mercedes?

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Una volta devo aver sentito da qualche parte che non bisogna ostinarsi nel voler arrivare alla fine di un libro se questo non riesce a coinvolgere la nostra attenzione. Secondo la teoria, cercare di farsi piacere un contenuto poco affine ai nostri gusti è una pratica inutile e tediosa.

Personalmente, quando devo scegliere una nuova lettura, la visione di un film o l’ascolto del prossimo album, mi affido quasi sempre al mio istinto. Non leggo mai recensioni che possono fuorviare il mio pensiero. Mi basta leggere poche righe della prefazione, dare un primo ascolto o guardare la locandina per decidere se il prodotto in questione merita di entrare nella mia vita o meno. E quasi sempre mi va bene.

Ora, molti di voi sanno che la lettura di Joyland mi ha lasciato estasiato e realmente appagato. Al contempo, molti di voi sanno che difficilmente mi discosto dallo scegliere lavori che non siano quelli di Stephen King. Non cambiare la via vecchia per la nuova, si dice dalle mie parti. E lo so che è un detto che manifesta limiti e chiusura mentale in ogni sua parola. Ma se mi trovo bene, perchè cambiare? L’unico libro di King che lasciai a metà, a mia memoria, è stato Rose Madder.

Adesso spero tanto che Mr. Mercedes, il nuovo romanzo del Re del brivido, non vada a fare compagnia al titolo appena citato. Perchè, a prima vista (e non avendo letto ancora alcuna parola), il suo soggetto non mi prende tantissimo. 
Mr. Mercedes è un giallo poliziesco e, soprattutto, è il primo capitolo di una trilogia. Da buon amante dei racconti brevi, quindi, non riesco a vedere di buon occhio un romanzo già di per sè lungo e che non abbia una conclusione dopo il primo capitolo. 

Insomma, se nelle prossime settimane leggerete una sorta di recensione su Mr. Mercedes, vorrà dire che il libro ce l’ha fatta. In caso contrario, questo resterà l’unico articolo su My World… dedicato all’argomento.

Quello che posso già dare per certo, invece, è che leggerò Revival, il romanzo di King che uscirà in Italia il prossimo marzo, e che dovrebbe riportare i contenuti del plot su binari a tinte horror, quelli a lui più familiari.