I giorni della merla… in attesa della Marmotta

Groundhog Day_2015

Spulciando la travagliata storia di questo blog mi sono reso conto di non avere ancora dedicato un post a questo periodo dell’anno in cui si susseguono due ricorrenze fondate su tradizioni ed affascinanti leggende: sto parlando dei Giorni della Merla e del Giorno della Marmotta.

A quanto pare, il 29, il 30 e il 31 gennaio sono i giorni designati ad essere quelli più freddi dell’anno (e mai come in questo 2015 sembra essere una tesi fondata).
Esistono diverse storielle sull’origine di questa tradizione. La più simpatica vede una merla dal candido piumaggio, rifugiarsi per l’intero mese di gennaio (che al tempo contava solo 28 giorni) al sicuro nella propria tana, in attesa di temperature più miti. Arrivati all’ultimo giorno del mese, la merla uscì dal suo nido ed iniziò a cantare per sbeffeggiare gennaio e le sue persecuzioni. Leggenda vuole che, indispettito dall’atteggiamento del volatile, il mese di gennaio chiese al collega febbraio di donargli tre giorni in più. Quei tre giorni furono per la merla i più freddi di sempre, tanto da indurla a trovare tepore all’interno di un camino ed a restarci per il resto del mese.
Arrivò poi febbraio e, con esso, una novità. La merla, uscita dal comignolo, ha finalmente superato gennaio ma… è diventata tutta nera a causa del fumo, restando così per sempre. Ecco il motivo per il quale febbraio ha solo 28 giorni. Ed ecco spiegato il piumaggio nero dei merli. 

Dopo aver parlato della curiosa storia dei Giorni della merla, voglio ricordare anche Il giorno della Marmotta, ricorrenza radicata in alcune parti dell’America e del Canada e che cade il prossimo 2 febbraio.
La tradizione più famosa ed antica è, indubbiamente, quella che si svolge a Punxsutawney, in Pennsylvania.
Divenuta col tempo una vera e propria festa cittadina, a Punxsutawney, il Giorno della Marmotta è una specie di previsione del tempo che verrà. Il rituale, infatti, servirebbe a determinare l’arrivo della primavera anticipata o il persistere dell’inverno. Il 2 febbraio, tutti gli abitanti si svegliano molto presto e si dirigono in piazza dove, tra canti e balli, trovano ad aspettarli una serie di cerimonieri intorno alla tana di Phil la marmotta. Ora, il rituale folkloristico vuole che la marmotta venga fatta uscire dalla sua casetta di legno e posta in bella mostra d’avanti alla folla. Il Presidente della Cerimonia, a questo punto, si avvicina a Phil, riportando alla folla quello che la marmotta gli sta dicendo. Se Phil dovesse dichiarare di aver visto la sua ombra, significherebbe la previsione di altre sei settimane di inverno. In caso contrario, la primavera è davvero vicina.

Ricordando che sul Giorno della Marmotta è stato realizzato anche lo splendido Ricomincio da Capo di Harold Ramis, vi lascio con un’ultima dritta: Semmai a qualcuno interessasse seguire la cerimonia di Punxsutawney, il collegamento dal quale accedere alla diretta è questo QUI.

Segnali di ripresa…

Alone_Woods

Tanto per smuovere un pò le acque dell’immobilismo in cui è piombato questo blog da quasi un mese a questa parte, ecco un resoconto generale di quello che sta succedendo.

Il trasloco non è stato ancora messo in atto. A dire il vero, questa settimana è quella decisiva per trasferire tutti i documenti e le attrezzature da lavoro. E’ slittato tutto di un mese, insomma, e la sensazione è che ci sarà un gran casino in questi giorni.

Ho quasi finito di leggere Mr. Mercedes, il romanzo di Stephen King a tinte noir di cui vi ho parlato QUI. Questo preannuncia A) Che mi sta piacendo; B) Che ne parlerò presto più dettagliatamente.

Sto vivendo settimane un pò particolari, il freddo che ultimamente avvolge la mia città sembra essermi entrato dentro, congelando parte delle mie emozioni e delle mie attività (E l’assenteismo in My World… ne è la prova evidente). Questo irrimediabilmente genera una sorta di disaffezione nei confronti di ciò che ho intorno.  La speranza, per l’immediato, è che la situazione cambi e che si ritorni presto a respirare un aria migliore. Più mite, almeno. L’auspicio futuro, invece, è quello di poter segnalare questo post nell’ultimo articolo dell’anno e di ritenerlo serenamente un capitolo chiuso e lontano. 

Ho diversi post in cantiere per quest’anno, idee che mi piacerebbe mettere su questa carta virtuale. Articoli di carattere personale, riflessioni, recensioni e qualche novità. Insomma, ripartiamo. 

Vi lascio con The Zephyr Song dei Red Hot Chili Peppers. Bentornati.