Go – Una notte da (non) dimenticare

Go Una notte da dimenticare Teaser Poster

 

Di film destinati all’anonimato ne è piena la storia del cinema, ed io mi sono sempre interrogato sul motivo per cui questi titoli finiscono col passare in sordina per poi lasciar sbiadire le loro già precarie tracce.  A parer mio, alcuni di questi non meritano l’oblio. Ed è per questo che oggi voglio spendere qualche parola per Go – Una notte da dimenticare.

 

Go Una notte da dimenticare HDPellicola della fine degli anni novanta, tempi in cui per vedere un film in prima visione di domenica sera dovevi approdare al più vicino Blockbuster, munito della tua tessera fedeltà. In quegli anni era tutto eccessivamente pop ed underground, e i primi rave party facevano prepotentemente capolino come alternativa allo svago dei più giovani. Go trasuda tutto questo, ne coltiva la storia e fa di essa una sorta di manifesto di quella fetta di gioventù bruciata di quegli anni.

Go RonnaIl filone è uno di quelli a me più cari, quel Tutto in una notte che mi intrattiene parecchio e mi tiene incollato alla poltroncina del cinema di casa. Quattro storie si intersecano tra loro, tra i tasselli di un puzzle cronologicamente lineare che richiama la struttura delle pellicole di un certo periodo Tarantiniano. La notte viene vissuta da quattro prospettive differenti, completando sul finale il grande mosaico prodotto. Ma non è solo la tecnica di montaggio a fare il verso ad un certo genere di cinema. I dialoghi e le situazioni palesemente irrealistiche del film di Doug Liman sfociano spesso nel non-sense più assurdo, dando vita ad una sorta di Pulp Fiction acerbo che piacerà agli amanti del genere.

Il cast è formato dai “Saranno famosi” dell’epoca, giovani promesse che, a dire il vero, hanno nel tempo disilluso le aspettative. Spiccano su tutti i nomi di Katie Holmes (la Joey di Dawson’s creek ed ex Sig.ra Cruise), William Fichtner (Armageddon, Crash) e Sarah Polley (talentuosa regista, qui nei panni di attrice). 

Go ScreamLa colonna sonora di Go gioca un ruolo importante all’interno della pellicola, proprio perchè tutta la storia viene mostrata come se fosse un frenetico videoclip. La stessa soundtrack, poi, può vantare la partecipazione di numerosi artisti celebri degli anni novanta come i No Doubt, Natalie Imbruglia e Fat Boy Slim. Anche le musiche strumentali (la cosiddetta Score) che accompagnano le vicende notturne dei protagonisti, hanno un’impronta fortemente trip hop, genere molto in voga all’epoca. 

In conclusione, vi rinnovo il mio parere favorevole alla visione di Go – Una notte da dimenticare. Un film per nulla pretenzioso, che gioca a prendersi in giro, e che però può facilmente intrattenere il pubblico, specie quello in cerca di un tuffo negli anni novanta americani.

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La canzone del mese – Aprile 2018

Scherzando e ridendo siamo arrivati ad Aprile. Il freddo del duro inverno che abbiamo attraversato sembra ormai alle spalle e le giornate presentano ormai i consueti valori primaverili.
I tempi sono quindi maturi per tirare a indovinare il tormentone dell’anno? No, non ancora.  E’ troppo presto. E poi le previsioni cadrebbero sul solito pezzo-fotocopia in stile raggaeton latino che sopporto sempre meno. Piuttosto c’è un brano che mi ha colpito fin dai primi mesi della sua messa in onda nelle radio e che continua a piacermi.  

Justin Timberlake non ha bisogno di presentazioni: Ex N’Sync, poi cantautore, ballerino, attore e produttore di fama internazionale. A febbraio è uscito il suo ultimo album Man of the Woods, a cui ho dato solo un veloce ascolto senza soffermarmi più di tanto. Però c’è il terzo singolo estratto, Say Something, che merita il posto della canzone del mese. Le atmosfere sono country folk, e c’è il beat costante della chitarra (quella del bravo Chris Stapleton) che voglio assolutamente provare a riprodurre. 

E allora, anche se con tutta probabilità non riuscirà ad eguagliare il successo di What goes around… comes around e Lovestoned, apriamo le porte al nuovo mese con questo brano. Benvenuto aprile.