Stasera – Home Situation

Ecco un paio di consigli per le prossime ore, ammesso che non vogliate uscire e godere del fascino serale dell’estate.


Su CULT (Canale 142 di Sky), ore 22:00:   SIX FEET UNDER

(Dal sito di Cult-Tv)

SIX FEET UNDER, sei piedi sotto terra, cioè la profondità a cui s interra una bara negli Stati Uniti.  Un titolo originale e provocatorio per una delle più raffinate serie TV mai prodotte e ora approdata su Cult (canale 142 di SKY), che la manderà in onda integralmente, a partire dalla 1° stagione, ogni martedì.

Una serie televisiva capace di catturare lo spettatore attraverso le vicende di una famiglia alle prese con la vita, ma soprattutto con la morte. I Fisher sono infatti titolari di un agenzia di pompe funebri a Los Angeles.

La vita per loro cambia quando Nathaniel Fisher (Richard Jenkins, Shall we dance), titolare dell’impresa ma anche marito e padre di tre figli, muore in un tragico incidente stradale lasciando tutto nelle mani dei due figli maggiori: Nate (Peter Krause, Truman Show), lo spirito libero, il figliol prodigo, tornato a casa dopo aver ereditato metà della ditta di famiglia e David (Michael C. Hall, Dexter), gay con difficoltà di adattamento, che ha sempre seguito gli affari di famiglia, ma che nasconde a tutti la propria omosessualità. Con loro anche la madre Ruth (Frances Conroy Profumo di Donna, The Aviator), una donna che sembra indifesa e oppressa, ma che è invece il vero collante della famiglia; e Claire (Lauren Ambrose, Party of Five), la figlia adolescente e ribelle.

La quotidianità dei Fisher scorre tra le camere pallide della loro casa  vittorian dove passano le vite dei defunti, quelle dei parenti sopravvissuti, ma soprattutto le loro singole esistenze, tra vita familiare e drammi personali. Ogni puntata infatti si apre con una morte, spesso inaspettata e inconsueta. E la storia del cadavere si intreccia con la preparazione del funerale e con le vicende personali dei protagonisti.

Un vero capolavoro della televisione contemporanea. Creata da Alan Ball (produttore del film premio Oscar American Beauty) la serie ha vinto numerosi premi tra i quali 9 Emmy e 3 Golden Globe.

Per leggere il post relativo all’episodio Pilota di Six Feet Under potete andare QUI, mentre QUI trovate il sito ufficiale di CULT.


Su ITALIA UNO, ore 23:20:   NON APRITE QUELLA PORTA (REMAKE)

Torna Notte Horror, la rassegna di film dell’orrore di Italia Uno.  Arrivato quest’anno alla sua 17sima edizione, questo ciclo di pellicole cercherà di portare qualche brivido nelle calde notti estive, sperando che non siano ricorsi alla censura.
Si comincia subito con una prima visione, il remake del celebre film di Tobe Hooper, Non aprite quella porta.

(Dal sito di ITALIA 1)

Remake firmato Marcus Nispel dell’omonimo classico del ’74. Cinque ragazzi, Erin (Jessica Biel), Morgan (Jonathan Tucker), Pepper (Erica Leerhsen), Andy (Mike Vogel) e Kemper (Eric Balfour), sono di ritorno da un "giro" in Messico per rifornirsi di marijuana. A Dallas devono andare ad assistere al concerto degli Skynird.

I ragazzi, raggiunto uno sperduto casolare del profondo Texas, si ritrovano a combattere per la sopravvivenza con una strana famiglia di "macellai". A capeggiare i terribili cannibali è Thomas Hewitt (Andrew Bryniarski), conosciuto come "Faccia di Pelle" perché indossa le grottesche maschere di carne delle proprie vittime.

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Six Feet Under: 1.03

Ieri sera, dopo un periodo di pausa quantificato in un mese esatto, ho ripreso la visione di Six Feet Under, i cui articoli precedenti potere visionare QUI.

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Episodio 1.03: “A piede libero” (The Feet)

L’anziano proprietario di una panetteria è vittima di uno spiacevole incidente, dovuto all’ incompetenza del suo nuovo aiutante, che lo costringe ad una morte prematura.

Intanto, in casa Fisher assistiamo alla complicata questione concernente l’ardua decisione di vendere o meno l’impresa di famiglia ad una grossa multinazionale. Il destino dell’attività passa, quindi, per l’amletico Nate e i suoi dubbi.

In seguito, ci vengono mostrati gli sforzi di Ruth di reagire alla morte del marito ed i problemi della giovane Claire, alle centro di sgradevoli pettegolezzi che la porteranno ad una vendetta molto bizzarra.

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Sono, ormai, riuscito a classificare Six Feet Under in una sua dimensione, e ciò mi ha facilitato la visione rispetto alle prime due puntate. In questo episodio, in particolare, ho notato una differente tecnica delle inquadrature che ho apprezzato molto.
Come già detto negli articoli precedenti, questo telefilm ha la notevole capacità di passare da situazioni caratterizzate da una tagliente vena umoristica a momenti estremamente profondi e di riflessione.

Quest’episodio ha visto la rilevante presenza di Nate, che è anche il mio personaggio preferito.

Del tutto assenti in questa terza puntata, invece, canzoni degne di nota.

Sottoterra, passando per “il dottore”…

Lo scorso martedì sono riuscito a vedere la seconda puntata di Six Feet Under, telefilm che, come forse alcuni di voi già sanno, sto iniziando a conoscere, incuriosito dalle buone impressioni di alcuni amici.

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Episodio 1.02: “Il testamento” (The Will)

L’episodio si apre con la morte del proprietario di una grossa struttura in franchising, avvenuta in seguito ad un tuffo imperfetto in piscina. Ciò che viene alla luce successivamente, è che l’ ”ex” aspirante nuotatore aveva accumulato in vita una marea di debiti che non gli permettono di ricevere un funerale dignitoso. Ma Nate ha una proposta per la vedova…

Intanto, scopriamo i voleri di Fisher padre attraverso il suo testamento, e questo manda su tutte le furie David che, nonostante sia stato lui a dedicarsi da sempre all’impresa di famiglia, si vede equiparato al fratello Nate.

Del tutto assenti le pseudo-pubblicità che hanno accompagnato il pilot, questo secondo episodio mostra un incremento di humor nero che riesce a divertire, ma anche una serie di momenti toccanti, come la pregevole scena finale sull’autobus.

Segnalo una canzone presente nell’episodio: “Bohemian Like You” dei Dandy Warhols.

 

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Nonostante ci stia mettendo più tempo a coinvolgermi rispetto ad altri telefilm, SFU in questo secondo episodio comincia a delinearsi in una sua dimensione e continua a  plasmare una sua linea di svolgimento degli eventi caratterizzata ancora da flashbacks e sogni ad occhi aperti. Personalmente, ho scelto il mio personaggio preferito: è Nate, il figlio tornato a casa da Seattle e che ha stregato l’altrettanto affascinante Brenda. Aspetto le nuove puntate, con maggiore trepidazione.

 

Ieri è toccato, invece, al telefilm fenomeno di questo autunno 2006: Dr. House – Medical Division.

I suoi strepitosi tentativi di salvare le vite umane, uniti ai suoi successi, sono stati seguiti la scorsa sera da circa 4.531.000 spettatori, con una share del 19,58%. Un ottimo risultato, che lancia questa serie-tv nell’esclusiva classifica dei migliori telefilm degli ultimi dieci anni in termini di ascolti.

La prima puntata trasmessa ieri è stata, a detta di molti, la più esaltante della seconda stagione. “Euforia” (questo il titolo dell’episodio in questione) ha mostrato le intense ore di agonia del Dott. Eric Foreman, neurologo di fiducia di House, contagiato da un paziente in preda ad uno stato di spasmodica allegria. Nel secondo episodio, troviamo il nostro dottore alle prese con un apparente caso di epilessia.

Nonostante lo segua con scarsa assiduità, Dr. House rientra nella categoria dei telefilm che possono essere visti anche a metà stagione, senza dover ricorrere ad estenuanti ricerche dei riassunti relativi agli episodi precedenti. Ieri Italia Uno ha annunciato che trasmetterà, a partire dal 1 dicembre, le repliche della prima stagione.

 

Ed allora… tutti pazzi per il Dr. House!

 

Six Feet Under: 1.01

Ieri ho iniziato una nuova avventura, la visione di un nuovo (perché per me sconosciuto) telefilm. Sollecitato ed incuriosito dalle numerose impressioni positive riscontrate in alcuni fidati amici, ho deciso di procurarmi i primi episodi di questa serie-tv. Oggi inizio a parlavi di SIX FEET UNDER.

SIX FEET UNDER

 

Sei piedi sotto terra. E’ questa la profondità minima di sepoltura, indicata secondo il criterio di misura americana. E’ questa la distanza che separa la vita dalla morte. Ed è questo il titolo di questo telefilm.

 

Episodio 1.01: “Pilot”

C’è una famiglia, i Fisher,  proprietari di un’agenzia di pompe funebri. C’è il capofamiglia, Nathaniel Fisher, felice di sfogarsi sul suo nuovo carro funebre. C’è mamma Ruth, tanto autoritaria quanto fragile nei momenti di difficoltà, e con un “vizietto” che svela nel momento meno opportuno. Il figlio, David, è gay non dichiarato e porta avanti l’impresa di famiglia. L’altro figlio, Nate, affascinante e tenebroso che ha preferito allontanarsi dalla famiglia fin da adolescente, in cerca di fama e gloria altrove. E poi c’è la piccola Claire, la ribelle. E, di contorno, altri personaggi singolari come il poliziotto Keith, compagno di David, e l’aiutante della famiglia, il giovane Fendrico, che si esalta parlando delle sue imprese di abbellimento dei cadaveri.

E la storia inizia proprio la morte del buon vecchio Nathaniel, alla vigilia di Natale: un incidente con un autobus e diventa cliente della sua stessa impresa. Il primo episodio si sviluppa nella maniera più semplice dei pilots, accennando alla psicologia dei personaggi principali e facendone conoscere degli altri. Il tutto è intervallato da pseudo-pubblicità inerenti immaginari prodotti per un funerale più decoroso, e da flash-back d’infanzia dei figli. E così, tra sogni ad occhi aperti e humor nero, il primo episodio è già andato.

Una riga per la colonna sonora: l’unica canzone che mi ha colpito è stata “Waiting” dei Devlins.

SIX FEET UNDER 1

 

Per ciò che può contare, vi dico la mia: a me non ha entusiasmato, ma non voglio sbilanciarmi né in un senso né nell’altro. In fondo, è solo il pilota. Ma è proprio sul pilota, in genere, che la produzione punta per accaparrarsi i favori del pubblico e proseguire le riprese della serie.

Naturalmente, la mia disamina è  circoscritta alla prima puntata, l’unica vista. Per questo motivo, potrebbero essere presenti in essa degli errori e delle mancanze, dovute esclusivamente ad un esame che non può essere del tutto attento e che, forse, è prematuro.

In conclusione, forse non sarà il colpo di fulmine, come accaduto con altre serie, ma ho la sensazione che mi piacerà molto. Rimandato, con fiducia.