Ligabue – Ellesette Tour 2007

Roma, 24.11.2007


Come molti di voi già sapete, lo scorso sabato sono andato a Roma per assistere all’ennesimo concerto di Ligabue. Quest’anno l’idea è stata quella di dar vita ad una serie di date (14 per l’esattezza, 7 a Roma e 7 a Milano) per promuovere l’uscita del nuovo disco-dvd, “Primo tempo”. 

La mia giornata alla volta di Roma è iniziata alle 10.45. Partenza ritardata di 20 minuti (Grazie Trenitalia) e viaggio piuttosto breve.
Il tempo è stato nuvoloso per la maggior parte della nostra permanenza, intervallato da poco più di un’ora di pioggia. Questo ha limitato molto le nostre intenzioni iniziali che vedevano un veloce itinerario toccare numerose tappe di Roma. Benché sia riuscito a visitare molto poco della città, devo dire che mi ha sorpreso molto il suo fascino antico ed il buon funzionamento dei trasporti pubblici e delle strutture. Ci ritornerò sicuramente.

Colosseo

 Il Colosseo, ore 15:00

Colosseo


Colosseo

Fontana di Trevi

      
La Fontana di Trevi

La Fontana & me

                    

Arriviamo al Palalottomatica alle 18:25. La struttura è contornata di vetri e presenta tantissime parole illuminate, precedute dai relativi numeri della smorfia (anche se io non ho trovato nessuna correlazione con il significato illustrato in quella napoletana). Ci rechiamo al nostro ingresso, quello per arrivare alla tribuna laterale, ed è subito visibile la minore affluenza rispetto a quella che c’è per l’accesso al parterre.
Alle 19.00 si entra. I posti numerati ci risparmiano lo stress per accaparrarsi la visuale migliore, ma questo non è stato un bene per noi. I posti assegnatici erano molto defilati rispetto al resto del settore. Un vero peccato, considerando il prezzo dei biglietti ed il fatto che avevamo fatto la corsa per acquistarli lo stesso giorno della loro messa in vendita.
Il palco non è molto grande ma è evidente come la disposizione del maxischermo e la passerella che attraversa l’intero perimetro in maniera circolare siano atte a garantire un’esibizione spettacolare.


Alle 21:05 una voce elettronica comincia ad annunciare l’inizio dello show. Tutti si aspettano il cantante di Correggio sul palco, quando invece lo stesso era diametralmente al suo opposto, vicino al suo pubblico. Ha cominciato con Sogni di R &R’ ed ha concluso con l’inedito Buonanotte all’italia.

Questi, nell’ordine, gli altri brani:

Sulla mia strada
Bambolina e barracuda
L’Amore conta
Ancora in piedi
Si viene e si va
Eppure soffia
(Cover del brano di Pierangelo Bertoli)
Ho perso le parole
Questa è la mia vita
Ho messo via
Il giorno dei giorni
Bar Mario
(intervallato da un medley di Jumpin’ Jack Flash dei Rolling Stones, Nato per me, I duri hanno due cuori e Rebel rebel di David Bowie)
Gli ostacoli del cuore
Certe notti
Le donne lo sanno
Piccola stella senza cielo
Balliamo sul mondo
Marlon Brando è sempre lui
Niente paura
Happy hour
Urlando contro il cielo

Palalottomatica

                     

Liga Live

Ligabue Ellesette

Malgrado l’esigua durata dello show (è durato poco più di 2 ore), le canzoni sono state numerose e varie, ed hanno accontentato sia i cultori dei vecchi pezzi che quelli che si sono avvicinati al cantante in tempi più recenti. Una volta sentii un’intervista di Ligabue che affermava il fatto che lui sia costretto a deludere qualcuno nei suoi concerti, a causa del numero ristretto di brani da proporre. Purtroppo devo dire che stavolta il cantante ha deluso me.
Pazienza. E’ stata comunque una forte scarica di emozioni. Emozioni forti che, per quanto mi riguarda, hanno raggiunto l’apice durante l’esecuzione di Piccola stella senza cielo (purtroppo nella versione di Giro d’Italia), in cui una bravissima ballerina ha dato corpo alle parole del brano, fluttuando sospesa nel vuoto. Da brividi.


Discesa in salita

Uno splendido viaggio sulle Colline Romane – Il mistero della "discesa che sale" (QUI)

Nei dintorni di Nemi
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Te lo dò io il tatuaggio…

Straight Edge Tatoo

Alzino la mano coloro che hanno assistito, almeno una volta, al seguente dialogo:


Soggetto A:
"…Hai fatto il tatuaggio!…"
Soggetto B: "Si, ti piace?…"
Soggetto A: "Molto. Ma è grande… I tuoi genitori non hanno detto niente?…"
Soggetto B:

Risposta n.1 "Mica gliel’ho detto! …Non lo sapranno mai…"
Risposta n.2 "Avevo detto loro che avrei fatto una letterina piccolina… Poi mi sono presentato/a a casa con questo… Ormai l’avevo fatto… Non potevano dirmi nulla…"
Risposta n.3
"Non lo sapevano… Mi sono presentato/a a casa che già era bello e fatto…"

Parlo soprattutto dei casi in cui sono coinvolti minorenni.

Bene, questi escamotage potrebbero non servire più di qui a breve.  E’ di pochi giorni fa la notizia che vede la Regione Piemonte approvare un disegno di legge che regolamenta in modo rigido le misure di sicurezza per tutti coloro che esercitano le pratiche di piercing e tattoo. 
In particolare, il provvedimento
vieta agli addetti ai lavori di effettuare questi interventi su soggetti con età inferiore di 14 anni. In questo caso l’unica eccezione concessa è quella della foratura al lobo dell’orecchio, ammesso che il minore venga accompagnato da chi esercita la patria potestà.
I ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, invece, dovranno comunque sudarsi il consenso di colui che esercita la patria potestà.

Personalmente trovo giusta questa restrizione. Ammesso che questo disegno passi, diventi legge e venga applicato in maniera rigida (il che è molto difficile nel Paese di Pulcinella).

In ogni caso, si prospettano tempi duri per gli adolescenti del nuovo millennio.

Stiamo bene quiVI…

Nella settimana che mi porterà al quarto incontro con il poliedrico e, per me, grande artista e opportunista (ad alternanza, a seconda del periodo) Luciano Ligabue, posto un divertente filmato della mitica Gialappa’s  relativo alla "sindrome della desinenza VI". Questo particolare vizietto che ha avuto il suo culmine, nella storia del cantante emiliano, negli anni che vanno dal 1995 al 1997, prevedeva l’utilizzo di una particolare forma lessicale per rendere più armonioso il verso di una canzone. Ovviamente, questa è solo una mia supposizione. In realtà non ho mai saputo il motivo per il quale Ligabue abbia adottato questa tecnica.

In ogni caso, ecco il video. Buon divertimento!

Un venerdì mattina…

The best place

Oggi è un’ altra giornata di sciopero generale. Lo stato di agitazione interessa anche il settore dei trasporti e questo di solito crea non pochi disagi per chi, come me, è abituato spostarsi in autobus per recarsi in ufficio.  Per fortuna sono state garantite le fasce orarie "più critiche" (cosa che dovrebbe accadere sempre in questi casi) e questo mi ha permesso comunque di utilizzare i mezzi pubblici, anche se ad un orario anomalo e sebbene io abbia dovuto rinunciare a qualche minuto in più di sonno.

Arrivato, quindi, con più di tre quarti d’ora d’anticipo rispetto all’apertura dell’ufficio, mi sono concesso una lunga passeggiata per il corso principale della zona adiacente lo Stadio San Paolo. Stamattina il cielo su Napoli si presentava grigio, malgrado i coraggiosi tentativi del sole di penetrare la fitta coltre di nuvole. Ma, se devo essere sincero, è questo il clima che preferisco: ventoso e scuro. D’altronde, io adoro l’ autunno (come testimoniano i post QUI e QUI).

Era poco dopo le otto, ma per strada sembrava almeno un’ora prima. Forse lo sciopero ha sfiduciato in molti ad uscire di casa o forse è stato il tempo inglese ad indurre più di qualcuno a restarsene a letto, sta di fatto che se non fosse per stamattina mi sembrava essere in un strada di un paesino di provincia piuttosto che in una zona centrale di Napoli. Ho avuto come la sensazione di essere solo, il chè non mi  è dispiaciuto affatto.

Accompagnato solo dalla mia musica, ho vagato per la strada, buttando l’occhio nelle vetrine dei (pochi) negozi aperti e respirando a pieni polmoni l’aria del mattino. Era un bel pò di tempo che non provavo il piacere di lasciare le gambe libere di andare.



Di seguito, i titoli dei brani che mi hanno fatto compagnia questa mattina.

Sereno week-end a tutti!

See you soon, Coldplay
– All kinds of time, Fountains Of  Wayne
– Lasciarsi un giorno a Roma, Niccolò Fabi
– Today, L’aura
– Fallin apart, Trust Company
– Dreams, Fleetwood Mac
– I don’t wanna to be, David Degraw
– Karma Police, Radiohead
– Talk Tonight (Unplugged Version), Oasis

Senza l’ acqua…

Water Spring

La gente del mio quartiere è costretta a vivere per quarantotto ore "senza acqua", dalle 22 di ieri sera alle 16 di domani. Questo per porre rimedio al problema di una perdita riscontrata in una condotta principale che attraversa la zona.

Malgrado le ingenti scorte procurate per affrontare l’assenza, mi accorgo che il disagio è davvero notevole. Spesso si compiono azioni ordinarie senza accorgersi della fortuna che si ha nel vivere in tempi in cui le comodità, derivanti dall’evoluzione dei mezzi, agevolano la vita. Molta gente è talmente abituata a questi vantaggi da ignorare l’importanza di salvaguardare uno dei beni più preziosi della terra. Si continua a pensare che il problema non riguardi noi.

E pensare che un tempo in cui l’uso di acqua corrente era improponibile, si era soliti vivere in ben altro tipo di situazione. E dire che oggi si continua a parlare di sprechi ed inquinamenti dell’acqua. Si salvi chi può.