La mia top ten CINEMA (Il mio numero cinque…)

Ci sono film che si lasciano amare per la loro semplicità. Film che senti come tuoi. Che ti permettono di viverli, di percepirli, di annusare l’atmosfera dei luoghi in cui vengono realizzati. Ci sono film che, attraverso il loro messaggio positivo, riescono a risollevarti il morale.

E’ giunto il turno di uno di questi film, il quinto della mia personale classifica.

 

RICOMINCIO DA CAPO  (Groundhog Day):

 

Il metereologo Phil Connors (Bill Murray) si reca, suo malgrado, nella ridente cittadina di Punxsutawney, in Pennsylvania, per girare un servizio sulla tradizionale festa locale soprannominata “Il Giorno della Marmotta”. Qui, per un inspiegabile motivo, è partecipe di un incomprensibile fenomeno che lo costringe a rivivere lo stesso giorno della marmotta per anni e anni. Solo smettendo di pensare a sé stesso, riuscirà ad arricchire il suo spirito ed a passare da prigioniero a padrone del tempo.

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Diretto da Harold Ramis (Attore in Ghostbusters; Regista in Terapia e pallottole), Ricomincio da capo è una commedia molto gradevole ed intelligente, interpretata in maniera impeccabile dall’ottimo Bill Murray, qui ancora nel pieno della fase comica della sua carriera.

Nonostante l’ottimo soggetto, questo film, datato 1993, trovò inizialmente delle difficoltà nell’essere finanziato. Questo sebbene l’idea di base fosse tanto semplice quanto interessante: un uomo conosce in anticipo ciò che la gente avrebbe detto. Alla fine (e per fortuna nostra) il progetto riuscì a decollare, diventando quello che allora fu definito un film europeo, e che oggi chiameremmo un film indipendente.

La decisione di affidare a Bill il ruolo dell’egocentrico metereologo, fu presa proprio perché ritenuto dal regista adatto al ruolo di “simpaticamente irritante”. Inoltre, a Bill venne riconosciuta la superba capacità di improvvisare e mettere sempre del suo. A tal proposito, pare che il cast fosse tenuto sempre sulle spine durante le riprese, proprio perché nessuno degli attori poteva sapere in anticipo quello che Bill avrebbe inventato.

Oltre al già citato Bill Murray, nel cast troviamo anche la dolce Andie McDowell (Quattro matrimoni e un funerale) e Chris Elliott (Tutti pazzi per Mary).

 

 

Gli esterni: Ricomincio da capo fu girato a Woodstock, in Illinois, (secondo gli autori, Punxsutawney non aveva l’aspetto giusto di cittadina perfetta), nel periodo più freddo dell’anno. Questo perché, era necessario dare l’idea che fosse sempre lo stesso giorno. Per cui si considerò opportuno fare il film prima che gli alberi germogliassero ed il cielo si schiarisse.

 

Buone anche le musiche, per le quali c’è stata la firma illustre del compositore George Fenton,  già Premio Oscar per Gandhi.

 

Nel 2004 è stato girato anche un discreto (ma non irresistibile) remake italiano dal titolo “E’ già ieri”, con Antonio Albanese e Fabio De Luigi.

 

CITAZIONI:

 

Phil (Dialogo al telefono): “Andiamo, sono interrotte tutte le linee interurbane?… Va bene. E il satellite? Nevica anche nello spazio?… Non avete qualche tipo di linea che tenete aperta per le emergenze o per le celebrità?… Sono tutte e due: sono una celebrità in stato di emergenza”

 

“In piedi campeggiatori, camperisti e campanari! Mettetevi gli scarponi,oggi fa freddo. Qui fa freddo ogni giorno, fa freddo. Non siamo mica a Miami Beach…”


SITO UFFICIALE AL "GIORNO DELLA MARMOTTA": http://www.groundhog.org/

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La mia top ten CINEMA (il numero quattro…)

E’ cosa ormai nota che io ami i film non classificabili in un genere definito. E’ successo con tanti altri film: Lost in translation, Ogni cosa è illuminata ed è successo anche con il film oggi in questione:

 

LA MIA VITA A GARDEN STATE:

Il film racconta del viaggio interiore del giovane Andrew Largeman, detto Large, in perenne conflitto con il suo passato imposto dal padre, e ciò che lo intrappola nel presente. L’occasione della scomparsa della madre lo riporta nella città natale, Garden State, appunto, nel New Jersey. Qui ritrova i vecchi amici ormai cresciuti (alcuni radicalmente cambiati) ed il padre, con il quale ha un rapporto taciturno e difficile. L’incontro con la lunatica e singolare Sam (Natalie Portman) lo aiuterà risvegliarsi da un letargo inconscio e persistente.

 

 

Film indipendente scritto, diretto ed interpretato dal giovane protagonista di Scrubs, Zack Braff, che proprio in questa occasione riesce a scrollarsi di dosso la fastidiosa etichetta di attore comico di un divertente telefilm.

Perché catalogare La mia vita a Garden State come commedia non è del tutto corretto. E’ vero, Braff riesce a tirar fuori delle trovate esilaranti, sorretto da una mimica irresistibile, ma non è solo comicità. Il film è fatto anche, e soprattutto da buoni dialoghi che danno la sensazione di “vero”, di naturale, lontani da quelli soliti di molte pellicole, così artefatti e palesemente elaborati. Inoltre tratta il tema dell’atarassia (termine che sta ad indicare una mancanza totale di coinvolgimento, da parte del soggetto affetto, verso gli eventi esterni, compreso il dolore) con una dolcezza apprezzabile.

 

A tutto ciò va aggiunta un’importante nota malinconica che accompagna tutto il film e che lo rende avvolto in un’atmosfera quasi di sogno.

Devo ammettere che la prima volta che lo vidi ne rimasi interdetto ed un pò deluso… Il film andava avanti e mi dicevo "Tutto qui? Non devo aspettarmi più nulla? E’ questo il film?". L’ho rivisto la seconda volta e me ne sono innamorato…

Ultima menzione per la colonna sonora: ragazzi, questo film annovera una soundtrack di prim’ordine, tra le più belle che abbia mai ascoltato in un film. The Shins, Zero 7, Thievery Corporation, Iron and Wine, Frou Frou, Travis, sono solo alcuni dei protagonisti di una struttura musicale che ha vinto in poco tempo il grammy come miglior compilation tratta da un film.

 

 CITAZIONI:  

Large: "Menti spesso? "Sam: "Che cosa intendi per "Spesso?"" Large: "Abbastanza perché ti chiamino bugiarda…" Sam: "La gente mi chiama in molti modi" Large: "E uno di questi è bugiarda?" Sam: "Potrei dirti di no, ma come sapresti che non mento?" Large: "Decidendo di fidarmi di te" Sam: "Lo faresti?" Large: "Posso provarci."

 

Large: "Sai quando arrivi a quel punto della tua vita in cui ti rendi conto che la casa in cui sei cresciuto non è più casa tua? Improvvisamente anche se hai un posto dove mettere le tue cose, l’idea di casa non esiste più… Vedrai un giorno, quando te ne andrai, di colpo non ci sarà più. Non potrai tornare indietro. Come avere nostalgia di un posto che neanche esiste. Probabilmente è un momento di crescita. E non proverai più quella sensazione finché non ti creerai una nuova idea di casa per te, per i tuoi figli, per la tua nuova famiglia. E’ una specie di ciclo. Forse una famiglia è proprio questo: un gruppo di persone che hanno nostalgia di un luogo immaginario.

 

 

SITO UFFICIALE AL FILM: http://www2.foxsearchlight.com/gardenstate/

SITO UFFICIALE ALLA SOUNDTRACK: http://www.gardenstatesoundtrack.com/

TRAILER #1:  http://www.imdb.com/title/tt0333766/trailers-screenplay-E22192-10-2

TRAILER #2: http://www.imdb.com/title/tt0333766/trailers-screenplay-E19571-10-2

La mia top ten CINEMA (Il terzo titolo…)

Ecco a voi, il terzo titolo tratto dalla mia top ten dei film (da non considerarsi in ordine di preferenza, perchè meritano tutti la prima posizione per me):

LOST IN TRANSLATION – L’AMORE TRADOTTO: Sophia Coppola, figlia d’arte, si cimenta nella sua seconda opera cinematografica dopo l’esordio firmato da "Il giardino delle vergini suicide". Bob è un attore affermato ed ormai senza più stimoli professionali e grosse aspirazioni che sceglie di girare uno spot nella "terra del sol levante" , spinto più dal desiderio di allontanarsi dalle continue pressioni della petulante moglie che dal richiamo dei soldi. Charlotte è la moglie in crisi d’identità di un infaticabile fotografo. Come contorno una Tokyo onirica e caotica, tanto grande da farti perdere. Bill Murray (il mio attore preferito) si dimostra ormai maturo per affrontare il ruolo di Bob Harris, e la bellezza di Scarlett Johansson è disarmante. Un film non per tutti, fatto per lo più di pensieri espressi in silenzi. Fotografia sublime ed intensa colonna sonora.

CITAZIONI:

Bob: "Più conosci te stesso e sai quello che vuoi, meno ti lasci travolgere dagli eventi."

Charlotte: "Venticinque anni  (di matrimonio, ndr) . Certo, fa impressione…"
Bob: "Se calcoli che dormi un terzo della vita,  fai fuori di colpo otto anni di matrimonio e scendi a sedici. Sempre meglio di niente. Hai appena diciott’anni e ti sposi. Riesci a controllare le curve, ma l’incidente è sempre in agguato."

Bob: "Sai mantenere un segreto? Sto organizzando un’evasione dal carcere. Mi serve diciamo un complice. Prima dobbiamo andarcene da questo bar. Poi dall’albergo. Dalla città. E infine dal paese. Ci stai o non ci stai?"

SITO UFFICIALE AL FILM:

http://www.lost-in-translation.com

La mia top ten CINEMA (I primi 2…)

Ecco un’altro spunto di discussione lasciato dal vostro Russell nel proseguo di questo assolato venerdì di fine settembre…

Ecco a voi, i primi due titoli della mia top ten dei film (da non considerarsi in ordine di preferenza, perchè meritano tutti la prima posizione per me):

  • STAND BY ME: Tratto dal racconto breve "Il Corpo", inserito nella raccolta "Stagioni Diverse" di Stephen King, narra il passaggio dall’infanzia all’età pre-adulta di quattro ragazzini e della loro ricerca al corpo dello scomparso coetaneo, tale Ray Brower. Seguendo le rotaie della vecchia cittadina di Castle Rock, Chris, Gordie, Teddy e Vern vivranno un’avventura intensa che li riporterà a casa più grandi nello mente e nello spirito. Splendide ambientazioni, tra boschi, rotaie e stagni. CITAZIONE: "Gli amici vanno e vengono nella vita, come i fattorini di un albergo…".

  • ALMOST FAMOUS-Quasi famosi: Il regista Cameron Crowe (Jerry McGuire, Elizabethtown), trae dalla sua esperienza adolescenziale lo spunto per girare questo film semi-biografico. 
    Il giovane William, aspirante giornalista di riviste musicali, incontra quasi per caso una rock band emergente in ascesa ed instaura un’amicizia con il leader del gruppo, Russell. Si ritroverà tra groupies, alberghi e dietro le quinte di concerti e scoprirà che lo show business non è così brillante come lo si vede. Superbo "on the road". Per chi ama la musica.
    CITAZIONE: "… Sono un dio dorato! E tu puoi dire alla rivista Rolling Stone che le mie ultime parole sono state… Sono strafattooooo!…"