It’s all about time… [Reprise]

Time goes by fastly

Qualche anno fa dedicai un post alla difficoltà di ritagliare un pò di tempo per i miei interessi (fermatevi un attimo QUI). 

Da allora molte cose sono cambiate, com’è ovvio che debba essere sia: la vita è più frenetica, e mentre alcuni punti della lista di quell’articolo sono ancora attuali, altri semplicemente non fanno più parte delle mie priorità. L’unica costante tra quei giorni e questo presente è la mancanza di tempo. Sebbene suoni strano, la verità è che è stato difficile trovare del tempo anche per scrivere questo post sul tempo che non c’è.  

Quando manca il tempo finisci con l’inseguire le tue passioni, e devi fare attenzione a non cadere in un’enorme trappola. Il desiderio di fare qualcosa che ti piace e l’impossibilità di appagarlo, infatti, possono trasformare le tue passioni in impegni e l’attesa in ossessione. La linea tra questi elementi è molto sottile.

Ad ogni modo, lasciamo da parte le divagazioni psicologiche. In onore dei buoni propositi riposti tra i commenti dell’articolo succitato, ecco al volo la nuova lista dei desideri impossibili

  • Vorrei avere più tempo da dedicare alla mia famiglia.
  • Vorrei avere più tempo per ritornare a passeggiare per le strade di campagna della mia infanzia.
  • Vorrei avere più tempo per aggiornare costantemente questo blog.
  • Vorrei avere più tempo per riuscire a ritornare a scrivere recensioni su Alone in Kyoto.
  • Vorrei avere più tempo per completare dei lavori a casa.
  • Vorrei avere più tempo per tornare a suonare.
  • Vorrei avere più tempo per fare sport o, al massimo, per andare a correre.
  • Vorrei avere più tempo per leggere con maggiore frequenza.

 

Tanto per restare in ambito, vi lascio con Time goes by di Charlie Dore, un hit della metà degli anni novanta in chiave dance. E, augurandovi buon weekend, vi chiedo: voi riuscite a districarvi tra tempo, impegni ed hobbies vari? 

 

   

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C’è un premio per me

Premio Lovely Book Award

 

E’ un pò il sistema delle porte girevoli, ed ha finito col beccare anche me. Ben due volte. Sto parlando del Lovely Book Award, il valzer di premi che ha imperversato sulla nostra piattaforma nell’ultima settimana. 

Il riconoscimento mi è stato affibbiato da Emilianoda Namida27 e da Giovanna che ringrazio e cito con piacere. Se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di iniziare a seguire i rispettivi blog perchè davvero interessanti.

Passiamo alla mini intervista a tema:

  1. Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni? La questione è plurima. A volte ascolto i consigli di chi ha i miei stessi gusti in tal senso, altre volte mi affido alla buona alchimia con l’autore. Anche la copertina del libro ha il suo fascino. Certamente mi tengo lontano dalle recensioni: finiscono con l’influenzarti e sono quasi sempre piene zeppe di spoiler. A meno che non sia io a stilarle (si, sono proprio modesto).
  2. Dove compri i libri: in libreria o online? Prima dell’avvento dell’ebook aspettavo l’uscita del formato tascabile del libro prescelto per fiondarmi tra gli scaffali e farlo mio. Adesso sfrutto il potere del web (vedi QUI) e la comodità dell’acquisto da casa.
  3. Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta? Punto il mio interesse su un titolo alla volta. Non riuscirei a godermi totalmente un libro sapendo che ce n’è già un altro pronto in casa.
  4. Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro? Per niente. E’ una delle poche cose davvero ininfluenti.
  5. Hai un autore e un genere preferito? L’autore è Stephen King. Continuo a non trovarne altri alla pari. E non ho un genere preferito.
  6. Quando è iniziata la tua passione per la lettura? Da piccolo, grazie a mio cugino che mi passava le sue letture.
  7. Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme? Forse è il caso di rileggere il punto 3.
  8. Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe? Mi viene in mente il regime nazista e rabbrividisco. Comunque porterei con me una raccolta di racconti, “A volte ritornano”.
  9. Perché ti piace leggere? Perchè è un piacere e perchè ti permette qualche momento di sana evasione.
  10. La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso? Quella fisica è ordinata in base all’autore. Gli ebook hanno invece un (dis)ordine sparso.

 

Non pensavo di riuscire a rispondere a tutte le domande. L’argomento non è tra quelli in cui mi sento più portato. Però è andata.

Non nominerò nessuno anche perchè, a giudicare da quel che ho letto sui vostri blog, lo siete già stati quasi tutti. Vi lascio però con l’augurio di trascorrere un buon fine settimana. Alla prossima.

Il buio s’avvicina… ed anche il weekend

Near Light

Versione serale di My World…, con l’autore a mezzo servizio causa influenza primaverile. Il tempo variabile di questi giorni mi ha messo k.o., e raffreddore e mal di testa fanno da contorno. Tra poco mi faccio di Tachiflu e tisana e vediamo che succede.

La settimana è andata via veloce ed il fine settimana che mi aspetta non dovrebbe riservare impegni rilevanti. Forse forse riesco a passare un sabato tranquillo come piace a me, senza visite convenzionali ed uscite di rito. 

Domenica andrà in scena l’ultima di campionato. Una giornata che ha ben poco da dire sulla carta, i giochi sono fatti e le posizioni in classifica già definite. Tuttavia per me l’appuntamento con “la partita” rappresenta (ahimè) un rituale importante, e la settimana che lo precede è sempre un lungo countdown all’evento. Dunque da lunedì si cambia e, in attesa dei Mondiali, scatterà il toto-scommesse sugli obiettivi su cui incentrare il mio interesse in assenza del campionato. Potrei tinteggiare casa. O, magari, comprare una bici e far su e giù tutto il lungomare. Di sicuro, con le belle giornate, avrò un motivo in meno per restare a casa. L’estate a Napoli è fantastica, e va vissuta per bene.

Salutandovi alla settimana prossima (con molta probabilità sempre di sera), vi lascio con un bel pezzo dei Roster McCabe. Questa è Oracle

Buon weekend a tutti voi.

 

 

Lovely Blog Award

Lovely Blog Award

 

Altro giro, altro premio.

Oggi la dashboard di WordPress è praticamente monotematica. Parecchi blog che seguo sono stati aggiornati di recente prendendo spunto dal medesimo soggetto. E’ palesemente esplosa la “Lovely Blog” Award mania!

Quindi, dopo le esperienze passate, My World… viene preso in considerazione come anello di congiunzione per un’altra catena. Ringrazio il caro mo1503 che nel suo Diario di un 35n disoccupato ha deciso di menzionarmi e vado ad incollare il regolamento così come riportato nel blog d’origine:

 

“Lovely Blog” Award

 

Il premio funziona così:
Condizioni del premio: niente condizioni ….

ma se voi …
raccontate ai vostri lettori 10 cose che si sappiano o meno di voi ma che sono vere. Indicate dieci persone che hanno diritto al premio e siate sicuri di far loro sapere che sono stati contrassegnati – un breve commento sul loro blog andrà bene -La cosa bella di questo premio, non è tanto la catena, che si può anche interrompere, ma dire qualcosa di se.
Questo lo trovo bello e perchè no?- ci aiuta ad avvicinarsi un pò di piu’… non dimenticate;

Dietro ogni essere umano c’è un paradiso piccolo o grande dove ci si puo’ rifugiare a sognare per vivere. ~ Romano Battaglia ~

PREMIO “Lovely Blog” Award ♡ Award 2014 – “La rosa della Amicizia” di Lisa e di Viola …
( http://poesilandia.wordpress.com/award-2014/)

 

Ora, premettendo la mia intenzione di NON continuare la catena (ora come ora non riesco a fare una selezione tra di voi), passo a rispondere alle domande proposte:

  1. Come è cambiata la tua vita con il blog? Fin dai tempi di Splinder, il blog mi ha permesso di conoscere un mucchio di gente interessante. Qualcuna l’ho anche incontrata. Se la mia vita è cambiata in tutto questo? No. Io porto qui dentro la vita che c’è fuori, non il contrario.
  2. Descriviti con un solo aggettivo. Singolare.
  3. Quale stato d’animo ti rappresenta meglio? Non si può ricondurre l’essere ad un solo stato d’animo. 
  4. Trovi più seducente l’intelligenza o l’attrazione fisica? Una persona intellettualmente valida è in grado di sedurre almeno al pari di una in possesso di un fisico perfetto.
  5. Il tuo motto è… vivi e lascia vivere.
  6. Quanti libri leggi in un anno? Pochi, pochissimi. Vi ho già parlato del fatto che il mio tempo libero è sparito?
  7. Un difetto/pregio su di te. Sono la persona meno indicata per dare un giudizio su me stesso.
  8. Musica/strumento preferito? Adoro la musica a 360 gradi, salvo poche eccezioni. Se proprio devo scegliere, dico che la chillout e l’ambient mi piacciono parecchio. Strumento? Potrei dire la chitarra, avendo la possibilità di saperla suonare. Ed invece mi piace molto il suono del pianoforte e del violino.
  9. Puoi dire la città dove abiti? [solo se ti va] Sono di Napoli. Ma questo lo sapete già.
  10. Cos’è l’amicizia “virtuale” per te? Non è quella reale. Però in rari casi può arrivare ad avvicinarsi. 
  11. Quanto trovi stupido/carino queste piccole attenzioni, come un pensiero Award? Lo trovo carino. Vuole dire che in qualche modo finisci con l’essere ricordato. 
  12. Credi nella magia? {non rispondere solo sì o no, motiva la tua risposta} Credo nella magia della vita. 

La Top 15 degli shock negli horror

Concept Art Horror

 

ALERT!: Post contenente spoiler un pò a casaccio.

Sono un cultore delle classifiche, un pò come i protagonisti di Alta Fedeltà di Nick Hornby. 

Shocktillyoudrop ha stilato un countdown delle 15 scene più scioccanti contenute nei film horror. Partendo dal presupposto che ognuno di noi ha una soglia di stupore diversa, il sito specializzato in notizie sul mondo dell’orrore ci gioca su e prova a scovare i momenti più disturbanti e spaventosi del genere. 

Si parte con la scena della nascita del Chestbuster contenuta nel primo Alien di Ridley Scott, raccontando che all’epoca dell’uscita nelle sale del film c’è stato addirittura chi ha lasciato il cinema in preda ai più svariati sensi di nausea. 

Un gradino più in alto per le rivelazioni di Rosemary’s baby che precedono lo shock di Donald Sutherland nel suo A Venezia… un dicembre rosso shocking (Ma che razza di titolo è?). La scena di Sarah che uccide la madre in À l’intérieur è al numero dodici. 

La classifica è bella ricca, e se volete visionarla tutta potete andare QUI. Per quanto mi riguarda, e per ciò che concerne la mia conoscenza, mi ha divertito ricordare alcune sequenze che avevo rimosso. Come il finale di The Mist, così diverso da quello del racconto di King ma evidentemente più sbalorditivo. 

Una delle scene più “spiazzanti” a cui ho assistito al cinema, sebbene non particolarmente terrificante, è il colpo di scena sul finale di Scream. Non avrei mai pensato ad una collaborazione tra Billy e Stu. Penso che all’epoca Wes Craven si divertì parecchio a depistare lo spettatore durante lo svolgimento dei fatti.
E cosa dire del finale di Saw – L’enigmista? Che razza di mente diabolica ha potuto partorire un epilogo tanto magistrale?

In quanto a voi, ricordate di aver assistito a scene scioccanti al cinema? (E no. Non parlo di vicende viste durante le code al biglietto o nei bagni dei Multisala). 

In coda, se siete amanti delle classifiche come me e avete voglia di scoprire i 100 momenti più spaventosi della storia del cinema, potete andare QUI e rileggere qualcosa del vecchio My World…

Impegni e strategie di inizio mese

Green_Lake

 

Siamo giunti al primo weekend di maggio. Arrivano un paio di giorni buoni per mettere fieno in cascina prima dello startup che mi porterà ad un’importante accelerazione dei carichi di lavoro futuri. Il che vuol dire che dalla settimana prossima sarò costretto a limitare l’aggiornamento di My World… durante il giorno. A tal proposito, sto prendendo in seria considerazione l’alternativa di scrivere a tarda sera, o magari a notte fonda, una fascia oraria a me congeniale (QUI). 

Per il resto non ci sono grandi programmi in questo fine settimana.

Ok, lo so. C’è qualcosa, ma di quello non si parla. Scaramanzia docet. 

Il tempo incerto non permette di pianificare gite fuori porta, quindi magari riuscirò a dedicarmi al riversaggio dei filmini su dvd. Oppure a recuperare qualche episodio tra la marea di serie-tv da vedere. Oppure semplicemente sarò impegnato con gli onnipresenti carichi familiari. 

Nel salutarvi, vi posto una canzone de Il Nucleo, una buona band emiliana che purtroppo ha deciso di sciogliersi nel 2009 con tre album all’attivo.  Il pezzo s’intitola 27 aprile.

Buon fine settimana a tutti.