Una serata differente

Quando l’amico che conosco da oltre vent’anni mi ha proposto di uscire con la sua banda (una formazione ridotta di colleghi ed allievi), devo dire di essermi trovato piuttosto spiazzato. Mi è già capitato, anche in tempi recenti, di incontrarmi con lui ed altri amici di vecchia data e di aver così incrementato il baule di ricordi nuovi e piacevoli. Ma con questi altri non ho alcun legame professionale, non abbiamo le stesse competenze, non frequentiamo gli stessi ambienti, nè viviamo i medesimi contesti. Insomma, previsioni di serata poco incoraggianti. 

– “Che ci vengo a fare?” – gli chiedo.

– “Mi farebbe piacere che tu ci fossi. E’ tutta gente tranquilla. Un pub. Un panino. Per le 22 stiamo a casa” – risponde con l’aria di chi non ammette repliche. 

E così, malgrado lo scetticismo iniziale, ho accettato e ci sono andato. 

Appuntamento al Vomero, nel quartiere in cui ho vissuto buona parte dei miei sabato sera da ragazzo. Il posto designato all’incontro è stato nei pressi di un negozio un tempo teatro di importanti scelte musicali e ludiche per il sottoscritto. Il pub, sebbene piuttosto famoso da quelle parti, non lo conoscevo. 

Alla fine tutto è filato liscio. Si è mangiato bene e si è stati altrettanto. Certo, quando la discussione si spostava su argomenti più tecnici mi sono sentito come un pesce fuor d’acqua, ma i momenti di incomunicabilità sono stati davvero pochi ed indolori.

All’uscita mi sono ritrovato tra le vie deserte di un quartiere abitualmente molto popolato, avvolto da un gelo insolito per essere stato il primo giorno di primavera. Ma tutto questo mi è piaciuto. Strade vuote e freddo pungente hanno ristorato la mia anima. Così come mi è piaciuto ritrovarmi sotto le luci dell’insegna di quel cinema a cui sono legatissimo. Un posto che, prima ha dovuto alzare bandiera bianca a causa della crisi, e che poi ha riaperto i suoi battenti. Per amore dei ricordi di una generazione. 

 

bty

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16 risposte a “Una serata differente

  1. Faccio una riflessione sulle strade deserte
    Devo essere sincera mi piacciono perché mi trasmettono le tue stesse emozioni ma oggi come oggi per una donna sono un rischio e quindi le evito

    Buon fine settimana 😊

    • Hai ragione, al giorno d’oggi percorrere le strade deserte è un rischio (purtroppo). C’è da dire che in merito al mio caso, il quartiere in questione è ben controllato dalle forze dell’ordine ed è piuttosto “in”, per cui nessun pericolo, solo il piacere di vivere quella serata.

      Buona giornata a te, presto torno a leggerti “di là” 🙂

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